Avellino – Dopo la grande partecipazione delle prime serate, prosegue il Festival di musica elettronica e di arti digitali.
Grande attesa per l’apertura del grande palco del Teatro Carlo Gesualdo, oggi 30 agosto alle 21.00, affidata alle raffinatissime architetture audio/video di Ryoichi Kurokawa: le opere di Kurokawa assumono forme molteplici a metà strada tra l’installazione e la performance live. Guru della post digital art, ossessionato dalla sinestesia e dal sincronismo di audio e video Kurokawa declina universi vibranti e raffinati nei quali il minimalismo glitch si rompe e si riassembla in strutture complesse e vertiginose; un’esperienza sensoriale unica e un’occasione da non perdere per vedere l’artista giapponese, con base a Berlino, le cui opere, negli ultimi anni, sono state esposte in festival e musei internazionali come Tate Modern [UK], Biennale di Venezia [IT], Transmediale [DE], e Sonar [ES].
La serata continua sulla terrazza del teatro Gesualdo con la performance Tempest (di Franck Vigroux & Antoine Schmitt), un’esibizione audiovisiva avvincente, fatta di suoni cerebrali e visioni sintetiche che ricrea un sistema-universo in bilico tra ordine e caos. Nel pomeriggio all’Esp stage si alternano dalle 18.30 Luca Formentini, Phonotopy, J. Rousse & J.S. Truchy e Novi-sad.
Sabato 31 agosto alle 21.00, sempre sul palco del Teatro Carlo Gesualdo arrivano da Londra i Raime: il duo composto da Tom Halstead and Joe Andrews, porterà a Flussi le misteriose e cupe trame sonore e visuali che li ha resi celebri. Il loro album di debutto, Quarter Turns Over A Living Line, è stato rilasciato dall’etichetta londinese Blackest Ever Black nel novembre 2012. Ammirati da artisti quali Aphex Twin e Hype Williams, dopo tre EP andati subito sold-out e una selezionata serie di imperiose uscite dal vivo, i Raime hanno imposto una personalissima e innovativa estetica musicale. La serata continua con Stellar OM Source, il progetto artistico della producer francese Christelle Gualdi. L’artista, che fin dagli esordi ha trovato spiriti affini nella scena underground statunitense (Oneohtrix Point Never e James Ferraro) grazie a un caldo suono sintetico innestato in un telaio ritmico vibrante, animerà la serata sulla terrazza del Teatro Gesualdo. Si continua, sempre in terrazza, con una lunga notte di sperimentazioni techno con Shapednoise, producer e Dj palermitano di base a Berlino, che in pochi anni si è guadagnato la stima (e i remix) di colleghi affermati, primo tra tutti Dominick Fernow. Al pomeriggio, all’Esp Stage si alternano dalle 18.30 le sperimentazioni di Mirt + Ter, Mud Wise, Von Tesla, Vincenzo Romania.
Gran finale di Festival domenica 1 settembre, un’intera giornata dalle 12.00 alle 24.00 negli spazi della Casina del Principe, con pranzo e cena compresi, sette ospiti tra live e dj set e due eventi speciali pensati e prodotti appositamente per Flussi: alle 19.45 all’Esp stage la performance conclusiva di Flussi 4 Kids, il laboratorio che quest’anno Flussi dedica ai più piccoli. Per la prima volta, infatti, il Festival dedica un’intera sezione ai bambini, che in questa occasione si esibiranno con “strumenti inusuali” ricavati da vecchi giocattoli e altri oggetti sonori realizzati con tecniche e tecnologie informatiche nell’open lab allestito durante il festival. Infine alle 20.15 si esibiranno gli allievi del workshop per la creazione di animazione dal vivo a cura del duo italo-francese Basmati (Saul Saguatti / Audrey Coïaniz) che coinvolge gli allievi del corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Musica D. Cimarosa, due bambini un’illustratrice, un graphic designer e un writer di Avellino.
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