Montella – Si conclude domani, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo-Conza-Nusco-Bisaccia, la manifestazione “Francesco d’incanto” in programma come ogni anno presso il Santuario di San Francesco a Folloni a Montella. Come per le scorse edizioni, l’iniziativa si rifà ad uno stralcio del Cantico delle creature: “Laudato si, mi Signore, per frate Vento e per Aere e Nubilo e Sereno e onne tempo, per lo quale alle tue creature dai sostentamento”. Dopo l’arrivo in convento, domenica scorsa, della fiaccola della pace, accesa alla tomba di San Francesco presso la Basilica di Assisi e portata dai membri del Gruppo Podistico Montellese, questa sera alle ore 18.00 si svolgerà la Marcia della Fratellanza e della Pace “Senza confini”. Seguirà l’accensione della Lampada dei Comuni. “Senza Confini” è giunta alla sesta edizione, organizzata sull’onda delle minacce di un conflitto di religioni e di popoli dopo l’attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 200. Col tempo è cresciuta nella coscienza collettiva come significativo momento di aggregazione dei comuni del territorio dell’Alta Valle del Calore cui fanno parte i Comuni di Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Castelfranci, Montella, Montemarano e Nusco, cui partecipa anche la Comunità Montana “Terminio-Cervialto”. Inoltre lo scorso anno si è devoluta da parte dei Comuni una discreta somma a favore del progetto legato alla costruzione di una struttura per ragazzi di strada alla periferia di Lima. Il contributo dei Comuni dell’Alta Valle del Calore quest’anno sarà devoluto a Don Vito Misuraca, missionario originario di Bagnoli Irpino, per sostenere le sue opere a Kigali (Rwanda): un orfanotrofio con 200 bambini, strutture scolastiche e un poliambulatorio in costruzione. L’olio per la lampada che brilla davanti al Santo di Assisi per tutto l’anno quest’anno sarà offerto dal Comune di Montemarano. Durante la quattro giorni è stato possibile visitare le “Convento LIVE” Presentazione multimediale dei progetti e dei lavori in corso nel convento e “Renovare iuvat” Mostra delle tele del convento restaurate con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “La guerra com’è”. Attraverso testi, fotografie e testimonianze raccolte sul campo, la mostra fotografica racconta i caratteri delle guerre attuali e il lavoro di Emergency sul fronte medico-sanitario e su quello della diffusione di una cultura di pace. E ancora la mostra fotografica “Diego Cavaniglia: l’uomo, il tempo, il territorio”. Non sono mancati gli stand gastronomici con piatti della tradizione montellese. Per i più piccoli, “Fiammetta e Scintilla in Fuoc`ARTE” (artisti di strada). La manifestazione si chiuderà con un concerto di musica etnica dei “Rotumbè”. Il gruppo nasce da un progetto del Cilento MusicArte, una realtà che studia ed approfondisce il discorso sulla tradizione popolare ed etno-musicale del Cilento. E’ in questa terra dallo straordinario scenario artistico-culturale, culla di tradizioni millenarie, che nasce e si costituisce tale gruppo giovanile. Un insieme di artisti e ricercatori esperti ed appassionati di musica e cultura popolare che, sotto la guida del musicologo Giancarlo Siano, lavorano a progetti di recupero e divulgazione della cultura musicale cilentana. Il gruppo lavora insieme da una decina di anni e da tre ha preso il nome di Rotumbè, da rotumbes termine che sta per “tamburello baltico”. La loro musica si ispira al Cilento ma abbraccia i generi tradizionali dell’Italia meridionale, dalle pizziche alle tarantelle alle tammurriate. Alle ore 23:00 Spettacolo di fuochi pirotecnici di Gelsomino di Trolio.
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