VD/ Moscati, personale ridotto all’osso. Rosato si rivolge a Caldoro

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Avellino – Continua la battaglia del manager del Moscati Pino Rosato per denunciare la carenza di personale e i disagi che sta vivendo la struttura ospedaliera. “Man mano che aumentano i pensionamenti – spiega il direttore – il personale si riduce e al contempo aumentano le richieste di prestazioni. Abbiamo urgente necessità di nuovi organici e per questo auspichiamo al più presto ad un tavolo regionale che risponda alle nostre richieste”. Dopo aver più volte sollecitato la Regione Campania, Rosato aspetta ancora risposte, per questo promette di andare dritto alla fonte e non appena riprenderà a pieno ritmo l’attività politica, chiederà un incontro direttamente a Stefano Caldoro per delineare le possibili soluzioni.
Intanto la città ospedaliera, come si legge dai provvedimenti pubblicati sul Burc, è stata esclusa dai bandi per le assunzioni, favoriti al contrario, gli Ospedali Cardarelli di Napoli e Ruggi di Salerno. “A mio avviso non c’è contrapposizione tra Avellino e Napoli – dichiara Rosato -, ma abbiamo il dovere di porre l’accento sulle gravi difficoltà che sta vivendo il Moscati. Stiamo parlando della struttura più nuova in Campania, ma che ha bisogno di supporti per essere un ospedale di riferimento. Abbiamo usufruito di tutte le energie per rispondere alle carenze che ci venivano imposte dal piano di rientro della struttura commissariale, ma ora non siamo più in grado di farlo. Il nostro unico paracadute è la Regione”.
All’appello di Rosato si unisce anche il segretario aziendale ANAAO-Assomed, Vincezo Arbucci: “Ancora una volta denunciamo le condizioni di estrema criticità dell’organico aziendale. Con grande impegno gestionale di programmazione e grazie ai notevoli sacrifici del personale si è riusciti fino ad ora a garantire l’emergenza. È stato unanime il riconoscimento di quanto la nostra azienda ospedaliera ha saputo fare in occasione del grave incidente all’autobus dello scorso 28 luglio. I cittadini quando hanno bisogno di assistenza e di prestazioni di alta specialità e complessità, scelgono la nostra struttura che sanno in grado di rispondere efficacemente alle loro necessità”.
L’ANAAO, sindacato medico maggiormente rappresentativo della dirigenza ospedaliera, da anni ha segnalato la gravità delle carenze in organico, che con il passare dei mesi peggiora per il raggiungimento della soglia pensionistica di medici ed infermieri che non vengono integrati con l’assunzione di nuovo personale per il fatidico blocco del turnover. “La nostra azienda è in assoluta carenza di personale rispetto a tutti gli indici nazionali e regionali – aggiunge Arbucci – Apprendiamo invece che la Regione Campania ha concesso deroghe per assunzioni per altre aziende quali il Monaldi e il Cardarelli a Napoli e per il Ruggi D’Aragona a Salerno e non per Avellino. La nostra azienda ospedaliera ha tutte le carte in regola, perché sia deliberata l’urgente ed inderogabile assunzione di nuovo personale! Il nostro pronto soccorso è allo stremo. I medici e gli infermieri di tutti i reparti da anni hanno sopperito con impegno aggiuntivo alle gravi carenze dell’organico, ma ormai il collasso è alle porte, tra poche settimane i prossimi inderogabili trasferimenti e collocamenti a riposo renderanno inevitabili le chiusure di reparti e servizi, pur con il rinnovato impegno del personale tutto. Il nostro è un accorato appello alla Regione Campania ed al Presidente Caldoro: non lasciate morire lentamente l’A.O.R.N. San Giuseppe Moscati di Avellino! Siamo sicuri che tutte le pubbliche istituzioni saranno al nostro fianco in questa battaglia per continuare a garantire l’assistenza ai nostri cittadini”.

(di seguito l’intervista al dott. Rosato)

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