Dal circolo Sel di Montoro Solofra riceviamo: ” Da mesi stiamo affermando che solo una azione congiunta e ferma delle Amministrazioni comunali, con il sostegno della Cittadinanza, poteva contrastare un progetto sciagurato che tocca nella carne viva l’Ecosistema e la Dignità di tutti i montoresi. Sia attraverso il nostro rappresentante nel Consiglio comunale di Montoro Superiore che come Circolo Sel abbiamo più volte richiesto la convocazione congiunta delle Assisi della nascente “Città di Montoro” per mostrare nei fatti e con decisioni concordate che anche su questo fondamentale argomento siamo una Comunità che si muove e decide con unità di intenti (in proposito ci chiediamo, ammesso che ci sia, quale posizione abbia il PD, che pure sulla carta esprime i due Sindaci!). Bisogna portare al tavolo regionale una proposta alternativa per evitare uno scempio che, dopo decenni di ferite all’ambiente, rischia di minare alle fondamenta ogni prospettiva di sviluppo armonico ed ecosostenibile. La risposta a queste pressanti richieste, dal lontano mese di luglio del 2012, è stata quella che noi tutti conosciamo: “Silenzio assoluto e pedalare ognuno per i fatti propri”!! In barba alle tante buone intenzioni espresse in occasione del recente Referendum , il progetto di fusione delle due Municipalità rischia di annegare nelle “Vasche dello sfregio”. Infatti le due Amministrazioni hanno preso ufficialmente ciascuna la sua strada dopo aver perso mesi preziosi , incautamente confidando nelle promesse da marinaio degli Uffici tecnici regionali o di qualche deputato pronto a fare passerella dopo aver votato alla cieca provvedimenti nefasti per i nostri territori, per residenti e agricoltori che vivono su suoli fertili improvvidamente e cinicamente scelti come futura discarica di liquami e di rifiuti industriali e civili. Ma siamo ostinati, per noi la Politica è passione autentica a tutela di Diritti sacrosanti e inalienabili; non bisogna arrendersi o abbandonare il proprio Territorio nelle mani di incapaci che vivono e amministrano tra le nuvole. Con l’ausilio della Federazione Provinciale di SEL siamo riusciti a contattare il Prof. Giuliano Cannata, esperto di fama internazionale in materia di Ingegneria naturalistica e Difesa del suolo e persona perbene, ricca di valori etici. Da qualche mese sta offrendo la sua preziosa consulenza con una convenzione ad hoc, ad un costo praticamente vicino allo zero, per il Comune di Montoro Superiore; grazie a lui si sono ottenuti per la “Vasca di Chiusa” importanti risultati come la riduzione della superficie interessata, imprescindibili opere di ingegneria naturalistica , il ripristino dello stato dei luoghi, e la creazione di una grossa arteria urbanizzata indispensabile per l’accesso all’Area Pip. Ma tutto questo non ci basta, anzi, è il minimo risultato da cui ripartire in maniera rapida e decisa perché se siamo una sola Comunità non dobbiamo chiuderci in logiche di campanile o di fazione. Il nostro accorato appello, considerati i tempi molto ristretti, è quello di riunire immediatamente i due Consigli comunali per deliberare una posizione forte nei confronti di Arcadis e della Regione Campania invitando in quella sede il Prof. Cannata per elaborare una proposta per rivedere profondamente o annullare del tutto la “Vasca di San Bartolomeo” anche in considerazione del fatto che in quell’area vi sono insediamenti agricoli di pregio e che a pochissima distanza esistono già due invasi del tutto inutilizzati da decenni di secche e di cattiva manutenzione (Misciano ed Acigliano). Allo stesso tempo con la Regione Campania e l’assessore all’ambiente, nonché sindaco di Mercato S. Severino, Giovanni Romano, bisogna ridiscutere dell’annoso problema della Solofrana e dell’ennesimo scippo perpetrato in danno dell’Alta Valle dell’Irno laddove dei 220 milioni di euro destinati al “Risanamento del fiume Sarno” abbiamo visto solo le briciole . Per rischiarare le idee a qualche amministratore locale non abituato a leggere i giornali e a consultare le Leggi regionali, ricordiamo che questi Fondi europei sono aggiuntivi a quelli stanziati per il Rischio alluvionale e quindi per la realizzazione delle “Vasche di laminazione”. In tutto parliamo di una Mega-torta di circa 450 milioni di euro!! Mentre al comprensorio di Montoro e Solofra hanno riservato due opere inutili e costose come le “Vasche-Mostro” di Chiusa e San Bartolomeo, sprecando forse l’ultima occasione per il risanamento ambientale del nostro territorio. E’ tempo di superare i piccoli interessi di bottega e che la laboriosa Terra di Montoro recuperi un Diritto di rappresentanza e di cittadinanza troppe volte negato e calpestato .
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