Strage A16 – I detenuti di S. Angelo vicini al dolore delle famiglie

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Anche i detenuti della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi si stringono intorno al dolore delle famiglie colpite dal tragico incidente di Monteforte e lo fanno attraverso una missiva redatta nell’ambito di un corso di giornalismo.

“Dopo aver appreso dai telegiornali, nei giorni scorsi, la tragica notizia relativa al drammatico incidente stradale in cui sono decedute 38 persone e diversi feriti, non immaginavamo mai che tale disastro poteva colpirci così profondamente. Frequentando in questi giorni un corso di giornalismo all’interno del nostro Istituto, abbiamo avuto modo, insieme al docente, di leggere, commentare e arricchirci delle informazioni legate a questa immane tragedia che ha ferito intensamente la comunità di Pozzuoli. Per noi detenuti è stata una vera e propria costernazione apprendere del decesso e del ferimento di tante persone che si ritrovavano insieme dopo una gita, legati dai valori dell’amicizia e dell’affetto tipico tra concittadini di una stessa realtà territoriale. Sappiamo bene, cosa significa ritrovarsi improvvisamente, senza la propria famiglia, senza i propri affetti e senza i propri amici. All’indomani di questa sciagura, pur essendo consapevoli di essere penalizzati rispetto al legame con le nostre famiglie che vediamo saltuariamente, abbiamo davvero capito che al peggio non c’è mai fine. Abbiamo deciso di far arrivare nel profondo del cuore delle famiglie di tutte le persone coinvolte nell’incidente, tutta la nostra vicinanza, il nostro affetto e un nostro abbraccio fraterno e sincero. Non avendo potuto partecipare di persona ai funerali per testimoniare la nostra commozione e il nostro dolore, abbiamo ritenuto inviare questa missiva agli organi di informazione. Ci sentivamo inermi e avvolti quasi da un “senso di colpa” qualora non l’avessimo fatto. Speriamo un giorno di poter incontrare personalmente le famiglie delle vittime e dei feriti per portare loro almeno il nostro cuore e una parola di conforto. Dalle immagini della televisione, dalle foto pubblicate sui giornali locali, regionali e nazionali, abbiamo visto lo strazio e l’entità di questa tragedia che ha scosso il mondo intero. Vedere lo scenario dell’incidente e gli oggetti personali dispersi nella vegetazione che erano custoditi dai passeggeri del bus ci ha provocato una emozione indescrivibile. Soprattutto nell’apprendere che nella disgrazia purtroppo ci sono andati di mezzo anche diversi bambini. Tanti di noi hanno pensato che sul “viadotto della morte” potevano trovarsi le nostre famiglie e i nostri cari che mensilmente vengono a trovarci presso questa Casa di Reclusione. Questa disgrazia, ci accomuna e ci avvicina agli abitanti dell’Irpinia ( visto che ci troviamo a Sant’Angelo dei Lombardi) e della comunità di Pozzuoli ( essendo molti di noi originari dell’area napoletana e delle altre province della Campania) che in queste ore piangono per tale sciagura. Parole di apprezzamento vivo e sincero, le indirizziamo, inoltre, alla cosiddetta “ macchina dei soccorsi” che immediatamente ha cercato di salvare quante più vite umane. Il nostro elogio e il nostro plauso ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa Italiana impegnata nei soccorsi e nel supporto psicologico alle famiglie, ai tanti volontari, alle forze dell’ordine e al comune di Monteforte Irpino e Pozzuoli che hanno concorso ad alleviare lo stato di emergenza. Stesso merito, va ascritto all’efficienza degli ospedali irpini e della Campania che hanno immediatamente gestito i gravi feriti. Ci auguriamo che su tale disgrazia venga fatta luce, venga fuori la verità e soprattutto che lo Stato adotti tutte le misure necessarie, per tutelare la sicurezza delle strade e la tutela della vita in generale. Speriamo che tragedie come questa non se ne ripetano più. Vorremmo dire tante cose, ma non troviamo le parole e i giusti concetti essendo talmente scossi da tale disastro. Con questa missiva, vogliamo far arrivare il nostro messaggio alle famiglie di Pozzuoli, a tutti i soccorritori che si sono impegnati ed a tutti gli abitanti della nostra Regione. Ai parenti delle vittime vogliamo riconfermare il nostro profondo cordoglio e il nostro affetto, affinché i propri cari, anche con le nostre preghiere, possano ritrovare pace e serenità tra le braccia del Signore. Lanciamo l’appello affinché la gente e soprattutto le Istituzioni non vi abbandonino. Noi non lo faremo di sicuro, anche se non fisicamente, con il nostro cuore non vi abbandoneremo mai….

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