E’ ormai imminente il trasferimento degli Uffici del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi presso il Palazzo di Giustizia di Avellino. L’accorpamento, infatti dovrà avvenire entro il 13 settembre, quando l’attuale sede di giustizia dovrà ospitare ulteriori operatori, tra magistrati, avvocati e personale amministrativo. Una situazione che può pregiudicare la normale attività giudiziaria, come sottolinea anche il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Fabio Benigni. “Si rischia la paralisi della giustizia, c’è bisogno di individuare una soluzione in tempi rapidi a fronte anche dell’arrivo nel mese di gennaio di ulteriori magistrati. Un utenza che Palazzo di Giustizia non è in grado di contenere”.
Da pochi giorni è stato inoltre attivato il trasloco degli Uffici notificazioni esecuzioni e protesti presso Palazzo De Peruta e i dipendenti già avvertono i primi disagi. Gli ufficiali giudiziari sono stati destinati all’uso dell’ex aula consiliare del Comune di Avellino, che è stata suddivisa in una serie di box totalmente inadeguati alla vita lavorativa. In alcune stanze mancano le finestre, in altre sono presenti degli oblò che lasciano filtrare la luce, ma aumentano la percepibilità del caldo di questi giorni e alcune scrivanie sono state collocate nel corridoio. “I dipendenti dell’Ufficio notifiche hanno accettato questa soluzione solo in via temporanea – spiega Benigni -, ma a causa dei disagi dovuti a tale sistemazione, auspichiamo che l’Amministrazione individui al più presto una sede alternativa”.
La classe forense ha proposto già da tempo l’uso dell’ex distretto militare, che vanta un’area di 800 mq e non ha bisogno di particolari interventi di risistemazione, incontrando quindi il parere favorevole dei consiglieri di opposizione a partire da Dino Preziosi. Proprio quest’ultimo ha richiesto un consiglio comunale ad horas per parlare dell’edilizia giudiziaria. Dall’altra parte il sindaco Paolo Foti sembra aver raggiunto un’intesa con il manager Rosato per trasferire gli uffici giudiziari presso il vecchio Ospedale di viale Italia, ma per l’avvocato Benigni la proposta è impraticabile, a causa dei costi di riqualificazione della struttura troppo elevati e del protrarsi dei tempi burocratici per ottenere una tale sistemazione.
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