Due donne incinte tra le 39 vittime:1 salma ancora non riconosciuta

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Le immagini del recupero dell’autobus

Monteforte Irpino – Mentre continua lo straziante via vai dei familiari delle vittime a Monteforte, dalla palestra comunale del centro urbano a ridosso di Avellino arriva la notizia che delle 39 salme soltanto per una non è stato possibile effettuare ancora il riconoscimento. Le vittime della tragedia che si è verificata ieri sera salgono dunque a 39 mentre sono 10 i ricoverati nei vari ospedali vicini, di cui almeno 1 in gravissime condizioni.

Una gita finita in tragedia. Il gruppo di pellegrini napoletani aveva fatto tappa pochi giorni fa a Loreto, presso la sede della Basilica della Santa Casa, uno dei più importanti e antichi luoghi di pellegrinaggio mariano del mondo cattolico. Di ritorno il soggiorno a Telese Terme e la tappa al paese natio di San Pio da Pietrelcina. Ieri sera intorno alle ore 20,30 il tragico epilogo.

A Monteforte intanto è arrivato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia; dal comune flegreo – che osserverà tre giorni di lutto cittadino – proviene la maggior parte dei pellegrini deceduti nel sinistro. E’ attesa anche la visita del vescovo di Pozzuoli, mons. Gennaro Pascarella, fino al 2004 vescovo in Alta Irpinia. Con lui anche il vescovo di Avellino mons. Francesco Marino. Un gruppo consistente di almeno 20 persone,sono della diocesi Pozzuoli ed il presule ha voluto portare il suo conforto ai familiari e visitare i feriti in ospedale. In Irpinia anche i parroci delle aree più colpite di Pozzuoli: San Michele Arcangelo a Toiano e San Paolo a Monterusciello. Sul posto tra le varie autorità anche il sindaco di Avellino Paolo Foti.

Solidarietà. Il titolare delle onoranze funebri Giordano e Benevento ha garantito al sindaco di Pozzuoli Figliolia il trasporto delle salme a titolo gratuito presso il comune flegreo.

La tragedia sulle prime pagine di tutto il mondo. I corrispondenti dei più importanti media del globo sono a Monteforte Irpino per seguire da vicino l’evolversi dei fatti. Almeno un centinaio tra reporter e camera man sono assiepati nei pressi della palestra di Monteforte dove ancora continua l’andirivieni dei familiari delle vittime che, non gradendo la presenza così massiccia della stampa, più volte hanno protestato scagliandosi contro i cronisti.

Infine, il Comune di Monteforte e le associazioni locali hanno completato il campo attrezzato per l’accoglienza dei familiari dei defunti. Attrezzata anche un’area mensa dove i presenti potranno ristorarsi in attesa che si completino le operazioni di identificazione delle salme.

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