Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Carlo Gesualdo non ha bisogno di presentazioni, sono infatti stati riconfermati alla guida del Massimo comunale Luca Cipriano, Salvatore Gebbia e Carmine Santaniello.
Questa mattina i membri del Cda , presso la sala stampa del comune di Avellino hanno illustrato gli obiettivi essenziali per proseguire un cammino già iniziato da tempo e che ha registrato risultati tangibili in termini di dati e numeri. “All’inizio del primo mandato – spiega Cipriano – il Teatro veniva da una fase di stanchezza, il nostro lavoro invece, ha riacceso i riflettori su questa Istituzione attraverso progetti e iniziative che hanno dato gli esiti sperati: il Teatro Gesualdo è la più grande realtà culturale in Irpinia ed è al quattordicesimo posto per dimensioni in Italia, può inoltre vantare una stagione invernale che ha chiuso con un incremento del numero di abbonamenti e di pubblico. Adesso si riparte attraverso un disegno strategico di indirizzo culturale che ci vede protagonisti insieme all’assessore alla cultura Nunzio Cignarella, all’assessore Paolo Ricci che ha la delega ai Fondi Europa più e a tutta l’amministrazione”.
Il secondo mandato di Cipriano inizia sotto una nuova veste, con l’intento di portare il Comunale oltre confine. “Il Carlo Gesualdo fuori dal Carlo Gesualdo – chiosa il presidente -” attraverso protocolli d’intesa come quelli con il Teatro San Carlo di Napoli che traghetterà la lirica ad Avellino, collaborazioni con le realtà territoriali come “Flussi” e puntando su progetti come l’Accademia della Danza, il laboratorio di canto corale e il Teatro Terapia. Quest’ultimo in particolare nasce come attività didattica per i bambini autistici, perché “la finalità della politica – aggiunge Cipriano – è risolvere i problemi. Per questo la prima delibera che il Cda firmerà lunedì mattina sarà devolvere il nostro gettone di presenza all’Associazione Irpinia Pianeta Autismo”.
Luca Cipriano non dimentica gli impegni presi in campagna elettorale, l’Eliseo, Villa Amendola, la Dogana: “La Dogana resta una ferità aperta per la città, simbolo di una battaglia di civiltà che continuerò a portare avanti. Abbiamo infatti deciso di collaborare al piano strategico anche per l’aspetto gestionale dei luoghi culturali proponendo modelli di sviluppo”.
Le conclusioni dell’ex consigliere si rivolgono alla politica e agli imprenditori: “Chiedo alla politica di tutelare le cose che funzionano e il Teatro Gesualdo è un progetto che, a distanza di 15 anni, ha avuto una lungimiranza nonostante la situazione finanziaria. Spero che l’amministrazione continui a puntare su questa Istituzione. E chiedo ai privati che ci aiutino in questa battaglia di civiltà. Che si apra una nuova stagione di mecenatismo culturale, mi rivolgo a Basso, Sarno, D’Agostino, De Matteis, che capiscano che investire nella cultura non significa elemosina, ma crescita e sviluppo”.
Alla conferenza erano presenti anche il vice sindaco Stefano La Verde, Nunzio Cignarella, Paolo Ricci, i consiglieri di maggioranza Matetich, Giordano, Nargi e Percopo, quest’ultima subentrata a Cipriano.
In particolare il Prof. Cignarella ha ribadito l’impegno del suo assessorato a portare avanti un disegno strategico in sinergia con il Teatro Gesualdo. “L’unica fabbrica che può offrire sviluppo e occupazione è la cultura, dobbiamo riuscire ad indirizzare risorse, sia regionali che europee in questa direzione”.
(di seguito l’intervista a Luca Cipriano)
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