Montella – “Nelle ultime settimane, i media locali e nazionali hanno più volte diffuso notizie riguardanti presunti studi storici che negherebbero l’impegno eroico di Giovanni Palatucci a difesa degli ebrei”. Così in una nota il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Montella intitolato a G. Palatucci, dott. Damiano Rino De Stefano e il responsabile della comunicazione prof. Aristide Moscariello.
“Anzi, talvolta si è assistito addirittura a ricostruzioni tese a ribaltare completamente la sua figura, attribuendogli in maniera del tutto arbitraria il ruolo di persecutore. In molti casi, le testate giornalistiche hanno semplicemente ripreso, o peggio copiato, un articolo di un noto quotidiano americano, arricchendole poi di sentenze artefatte e proclami roboanti, spesso senza nemmeno consultare le fonti oppure approfondire minimamente la questione. Tutto per ricercare il sensazionalismo, lo scandalo, nel solco del peggiore provincialismo nostrano.
Eppure, sarebbe sufficiente rileggere le centinaia di testimonianze giurate delle persone che, grazie all’opera del commissario Palatucci, sono riuscite a salvare la propria vita. Oppure consultare i documenti custoditi negli archivi dell’Associazione Giovanni Palatucci Onlus, nonché la minuziosa biografia pubblicata da Goffredo Raimo. Basterebbe insomma ascoltare le parole di quanti, ancora oggi, ne ricordano l’impegno e la determinazione per ribadire i principi della dignità umana e della solidarietà, avendolo constatato direttamente. Nessuno può o vuole sostituirsi alla sempre doverosa ricerca storica.
Ma questa per sua stessa natura dovrebbe fondarsi sullo studio analitico dei fatti, senza prescindere dai dati oggettivi per rincorrere invece palesi mistificazioni. Dovrebbe anzitutto aver rispetto della verità, quella evidente e tangibile, che ci racconta, con le parole di chi l’ha davvero conosciuto, l’esempio morale di Giovanni Palatucci. Una testimonianza di coraggio e amore per il prossimo che gli studenti dell’Istituto Comprensivo a lui intitolato continuano ad onorare, ricordandone la dedizione e traendone ispirazione per diventare uomini e donne migliori”.
