Sec. Cat. – La Pol. Lioni fa chiarezza sulla mancata fusione

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Con un comunicato stampa la Polisportiva Lioni chiarisce la propria posizione in merito alla mancata fusione con il Nusco-Lioni, che mercoledì scorso ha preso la via di Nusco con il coinvolgimento di ex dirigenti blaugrana, tra cui il presidente Sergio Pisapia. Prima però, nella giornata di lunedì 8 luglio, c’era stata la fumata nera dopo l’incontro bilaterale tra i due sodalizi lionesi. Dal club rossoblu militante nel campionato di Seconda Categoria fanno sapere che “su iniziativa del presidente del Nusco-Lioni, prima di tale incontro ufficiale, c’erano stati almeno tre altri approcci preliminari, fra una nostra delegazione e lo stesso Sergio Pisapia, per intavolare una trattativa al fine di far convergere gli scopi istituzionali delle due realtà calcistiche di Lioni verso un unico obiettivo. Per quanto ci riguarda – segue la nota – prima dell’incontro di lunedì, la Polisportiva aveva riunito sia gli associati che i calciatori tesserati per capire l’orientamento della propria base. In tali consessi non nascondiamo che la posizione di alcuni componenti si è dimostrata palesemente contraria ma, nonostante tutto, la maggioranza aveva manifestato un orientamento tutto sommato favorevole all’iniziativa”.
In sede di discussione, però, “le premesse ottimistiche sono state disattese” sui cinque punti messi sul tavolo, vale a dire una richiesta di chiarimenti sulle seguenti questioni: durata della fusione, coinvolgimento dei calciatori della Polisportiva Lioni, possibilità di assumere la denominazione Polisportiva Lioni a partire dalla stagione 2014/2015, collegialità delle decisioni societarie e disponibilità a mettere per iscritto eventuali accordi sulle questioni precedenti. Successivamente “il presidente Pisapia, prendendo atto di quanto esposto, ha manifestato pubblicamente l’opinione che la sua società e la nostra hanno esigenze, struttura organizzativa e finalità completamente divergenti, al punto tale da non poter assolutamente ipotizzare una eventuale fusione. Teniamo a ribadire – continua la Polisportiva Lioni – che l’iniziativa di fusione era partita dal patron della società Nusco-Lioni Sergio Pisapia; l’esigenza della Polisportiva Lioni, comunicata alla controparte sin dai primi approcci, è quella di tutelare principalmente i propri tesserati; la stessa Polisportiva, anche dopo l’eventuale fusione si sarebbe fatta carico di notevoli sforzi logistici organizzativi ed anche finanziari”.
In conclusione segnali di distensione e di apertura: “I matrimoni si fanno in due. Se non si raggiunge e/o viene proposto un compromesso ognuno prosegue per la sua strada. Rispettiamo le idee, i progetti, la vision del calcio dilettantistico secondo patron Pisapia, ma non li condividiamo, né li avremmo potute condividere. E ciò l’incontro lo ha chiarito inequivocabilmente. Continueremo a rispettare il sodalizio del presidente Pisapia e le sue scelte, con la speranza di mantenere rapporti cordiali, così come ci auguriamo che lo stesso patron Pisapia ed i suoi collaboratori facciano altrettanto verso di noi”.

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