Poker – Sergio Castelluccio fa il colpo: ottavo posto a Las Vegas

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Per fare il colpo grosso al Main Event delle World Series of Poker servono giocatori completi. Che sappiano in primo luogo sfruttare al meglio il loro “edge”, ossia il loro vantaggio di lettura, sugli amatori e sugli “wannabe” del poker che affollano Las Vegas a caccia del colpo della vita. Ma che poi, nel contempo, riescano a tenere testa nelle battaglie di “durezza”, quelle fatte a colpi di bluff e controbluff, al cospetto dei migliori player del globo. All’identikit risponde certamente Sergio Castelluccio: 33 anni di Avellino, appassionato di chitarra che da qualche anno si è dato al poker da professionista, Sergio in carriera vanta una vittoria all’Ipt e un quarto posto nella Ept Grand Final di Montecarlo. Ieri l’altro, nella prima metà del day2 del campionato del mondo del poker, ha volato alto. Anzi, altissimo. Per oltre due ore è stato chip leader assoluto della giornata, prima di incappare in tre livelli da “card dead”, ossia passati senza vedere mani giocabili, e chiudere comunque con un eccellente stack: 360mila chip, buono per un quarto posto parziale nella prima metà del day2, e per un ottavo posto assoluto al termine del secondo day2.

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