Diffamò l’onorevole, presidente Reg. Unpli condannato in primo grado

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Condanna alla pena di duemila euro di ammenda e ad un risarcimento danni di 10mila euro per aver diffamato l’ex onorevole della Lega Nord Erica Rivolta. La decisione è stata presa dal Tribunale Monocratico di Avellino, presieduto dal dottor Tringali nei confronti del presidente dell’Unpli Campania Mario Perrotti, originario di Contrada a seguito di uno scritto pubblicato sul sito web delle Pro Loco. Tutto nasce dalle venti interrogazioni parlamentari su episodi di malgestione del servizio civile, presentate da Erica Rivolta in parlamento nel 2010. Un paio di queste interrogazioni riguardavano l’UNPLI. La risposta di Mario Perrotti era stata una “lettera aperta”, in cui il responsabile di servizio civile si lasciava andare ad affermazioni come “… che la signora Rivolta non avesse altro da fare nella vita che accanirsi contro il meridione era cosa risaputa e, come sopportiamo il fastidio di una mosca sazia che ti gira intorno, così avevamo accettato la presenza della signora Rivolta nel mondo” e ancora “le interrogazioni sono frutto della superficialità con cui vive anche la realtà politica la signora Rivolta e il suo razzista partito”. A fronte di tali affermazioni scritte e pubbliche, Erica Rivolta ritenne che si fosse travalicato il principio della ciritica e della dialettica politica, per scadere in affermazioni non solo gratuite, ma anche e soprattutto offensive, anche sul piano personale: da qui la decisione di sporgere querela nei confronti del Perrotti. Dopo il rinvio a giudizio, arriva la condanna in primo grado, ma fatto singolare è che la pena sospesa è subordinata al pagamento del risarcimento nei confronti della parte civile.

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