Roma – Era diventato famoso in tutto il mondo con l’interpretazione di Tony Soprano, il boss mafioso della fortunatissima serie tv I Sopranos che gli è valsa la conquista di ben tre Emmy Award come migliore attore. E il destino ha voluto che la sua vita finisse proprio in Italia, lui nato in New Jersey da genitori italoamericani. James Gandolfini è morto all’improvviso, a soli 51 anni, mentre era in vacanza a Roma. Lo avrebbe stroncato un infarto.
Gandolfini nacque da genitori entrambi di origine italiana, il padre James Sr. di Borgo Val di Taro e la madre Santa di Napoli. Si avvicinò alla recitazione in giovane età, accompagnando un amico per un provino a New York City. Debuttò in una pellicola cinematografica nel 1992, diretto da Sidney Lumet in Un’estranea tra noi, interpretando il ruolo che a lui risulterà congeniale dell’italo-americano.
Scelto da David Chase che lo preferì a Ray Liotta per il ruolo del boss del New Jersey, Gandolfini ha dato vita a un personaggio “tra i più complessi della storia della televisione (il suo cachet crebbe fino a 1 milione di dollari a puntata per l’ultima stagione della serie): vincitore di 1 Golden Globe, 3 Emmy e 3 SAG e svariati premi minori, Gandolfini ha legato per sempre la sua immagine a quella del corpulento, fragile e spietato capofamiglia.
La serie descrive la vita di Tony Soprano, boss della mafia italoamericana: la famiglia Soprano, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vive nel New Jersey, vanta importanti contatti con le cosche newyorkesi e mantiene relazioni affaristiche con la camorra napoletana.
Ha comunque dichiarato di aver sempre considerato il ruolo come di transizione nella sua carriera. Rispetto al personaggio televisivo, Gandolfini ha inoltre dichiarato di essere caratterialmente diverso (più vicino a un “Woody Allen di 118 chili”): è nota infatti la sua timidezza di fronte alle interviste e la sua modestia (è divenuto attore per “sbaglio”), caratteristiche totalmente diverse da quelle del boss mafioso che impersonava.(Alberto D’Errico)
