In attesa dell’ufficialità, il Popolo della Libertà presenta in conferenza stampa i nuovi consiglieri eletti. Monica Spiezia è certa per Anna Amodeo bisogna attendere la ripartizione dei seggi. Sono due donne, le più votate del Pdl in Consiglio Comunale di Avellino. Spiezia è visibilmente commossa, operaia all’Fma non aveva mai avuto esperienze politiche. Due pedine di Città Nuova delll’ex Governatore del Lazio Renata Polverini ed ora parlamentare. Per l’occasione c’è Giovanni Centrella, segretario dell’Ugl e da sempre al fianco al progetto Città Nuove. “Voglio da subito evidenziare che la fondazione è nel Pdl. Rappresentiamo il Pdl in Consiglio e saremo al fianco di Cosimo Sibilia da qui in poi. Credo che non deve essere imputata nessuna colpa a Sibilia, la città ha preferito un’altra proposta, dobbiamo prendere atto e riconoscere da persone serie anche la sconfitta. Non dobbiamo ora fare la caccia alle streghe”. Una stoccata a chi, non ha perso subito l’occasione di lanciare strali e accuse. “Rispetto alla parole della Ruggiero, consigliera regionale, la campagna elettorale va fatta prima, durante e dopo. Quando si occupano ruoli bisogna lasciare spazio ad altri”. Oggi Battista dopo le elezioni viene messo dietro la lavagna, ma alla fine dei conti è stato voluto anche dalla Ruggiero che spingeva per una candidatura “certifica” Pdl rispetto ad un eventuale accordo con l’Udc. Ma le polemiche coinvolgono anche Gianfranco Rotondi. “Avellinese sì ma che guarda da lontano questa città. Sarebbe il caso che si candidasse e si facesse vedere più da queste parti in modo da portare la sua esperienza. Ma ha avuto una delusione cocente in passato”. Poi sguardo rivolto a Foti e Preziosi: “il Pdl con Sibilia e Cusano faranno le valutazioni. Giusto coinvolgere anche Battista nell’eventuale apparentamento se da una delle parti venisse richiesto. Da un punto bisogna partire: guardare ai giovani, perché solo in questa direzione il partito può crescere”. Ma nella sfida dei numeri viene chiamata in causa dai giornalisti Ines Fruncillo, dirigente provinciale. “Nel 2009 il Popolo della Libertà alle amministrative riuscì a fare una sola lista, oggi siamo stati capaci di allestirne addirittura tre. Quindi il dato non va visto in modo riduttivo. Questo dimostra l’apertura alla società civile, un Pdl che non esclude ma include. Poi se il risultato non è arrivato, dobbiamo prenderne solo atto. Per quanto riguarda invece scelta condivisa da tutti o meno, credo che se di errori sono stati commessi vanno egualmente divisi, la Ruggiero è stata compartecipe nelle scelte tanto è vero che era delegata nel consegnare la lista di partito”.
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