FOTO/Tribunale, ex Caserma e città giudiziaria: parlano i “sindaci”

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Avellino – I candidati alla carica di primo cittadino di Avellino si sono confrontati nel pomeriggio al Tribunale di piazza D’Armi sul futuro delle attività del Palazzo di Giustizia di Avellino. Sullo sfondo, il prossimo trasferimento – a metà settembre – degli uffici Palazzo di Giustizia di Sant’Angelo dei Lombardi, dei suoi 10mila fascicoli e utenti annessi che andranno ad essere accorpati ad un edificio e ad un insieme strutturale e amministrativo che – evidentemente – non potrà reggere l’urto. “Ai candidati sindaci – ha detto il Presidente del Tribunale di Avellino, Massimo Amodio – chiediamo di seguire la vicenda con l’attenzione che si deve. La prossima amministrazione dovrà addivenire ad un punto rispetto a questa questione”.

Di qui, è partita la sequela di proposte e di progetti delle aspiranti fasce tricolori (all’appuntamento non hanno preso parte Sergio Trezza e Giancarlo Giordano).

Il primo a parlare, rigorosamente in ordine alfabetico, è stato Nicola Battista, candidato per il PdL: “La soluzione è la progettazione e la costruzione di un edificio ex novo, creando una sinergia tra il Ministero della Giustizia e l’Ente Comune di Avellino”.

Così invece Virgilio Cicalese, candidato sindaco per Impegno Civico, Cad e Vincere per Avellino: “Se non vi sono le condizioni necessarie per lavorare, il sistema giusitizia non può rendere al meglio. Il commissario Guercio ha già stipulato una convenzione provvisoria tale per cui verranno resi disponibili i locali dell’ex Inps. La mia proposta è quella di utilizzare i locali dell’ex Moscati”.

Gianluca Festa, candidato per il progetto civico Davvero, ha spiegato: “Non sono per le soluzioni tampone. Credo sia necessario realizzare la cittadella giudiziaria alla parallela di via Colombo, un moderno centro direzionale che sia riferimento per questa regione”.

Così l’ex direttore dell’Ance e candidato per il Pd Paolo Foti: “Sono contrario all’ipotesi di trasferire parte dei futuri uffici al Palazzo De Peruta poichè tale struttura non è idonea e, a parer mio, dovrà ritornare ad essere lo spazio che accoglierà i locali di rappresentanza dell’Ente Comune. La soluzione che proponiamo è quella dell’ex Distretto Militare, oggi relegato ad essere una entità parassitaria per la città”.

Contraria all’apertura di nuovi cantieri, Tiziana Guidi del M5S, ha spiegato che: “Senza soldi in cassa è difficile fare previsioni o ipotesi. E’ stato già redatto uno studio di fattibilità sull’ex caserma Berardi e la questione si può valutare. Sono contraria all’apertura di altri cantieri”.

Così invece Costantino Preziosi, candidato del polo di Centro: “L’ipotesi dell’ex Moscati non è percorribile perchè quei locali sono nella disponibilità dell’Ente Regione e sono vincolati relativamente alla loro destinazione d’uso che non potrà non essere per i prossimi 10 anni che quella sanitaria e ospedaliera”.
La proposta di Preziosi mira a sfruttare l’area dell’ex Caserma Berardi unitamente ai suoli della Ni01 (ovvero l’area che da via Tagliamento si estende fino a rione Aversa), con la costruzione di una nuova torre che andrà ad ospitare almeno 6mila metri quadrati di uffici destinati alle attività del Tribunale: “Ricaveremo i fondi necessari dalla vendita di parte delle quote edificatorie (circa 6 milioni di euro) e così facendo daremo vita ad un centro giudiziario che manterrà inalterata la vicinanza dei tanti studi legali che sono sorti col tempo intorno a piazza D’Armi e che sfrutterà la vicinanza del terminal degli autobus”.

Infine, la proposta di Vincenzo Quintarelli della Destra Nazionale: “La prossima amministrazione dovrà avviare l’iter per la costruzione di una cittadella giudiziaria. Intanto possiamo pensare di fare come Benevento, trasferendo l’Unep all’ex caserma Berardi, liberando così i locali del pian terreno del Tribunale di piazza D’Armi”.

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