Avellino – Lomazzo: “Contrastare il fenomeno della violenza”

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Contrastare il fenomeno della violenza a danno delle donne è divenuto oramai un impegno non più procrastinabile sia da parte del Governo centrale sia da parte dei governi regionali e locali . Indispensabile l’applicazione concreta da parte del Governo nazionale di quanto dettato a livello europeo nella Convenzione di Istanbul e sottoscritta dal nostro Governo. La Convenzione riconosce che per creare un’Europa libera dalla violenza contro le donne e dalla violenza domestica,bisogna adottare le misure necessarie,anche finanziarie, per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali delle donne e degli uomini, al fine di eliminare pregiudizi, costumi,tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull’idea dell’inferiorità della donna o su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini. La consigliera Lomazzo , rende noto, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica a denunciare e contrastare attivamente qualsiasi forma di sopruso e di violenza sulle donne, che è possibile ritirare, presso l’Ufficio della Consigliera di Parità (sede dell’ex Caserma Litto, II piano), GRATUITAMENTE, il volume “Discriminazioni, molestie, persecuzioni e violenze: strumenti per combatterle”. Uno strumento che racchiude le innovazioni normative in materia di contrasto alle discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro nonchè di contrasto e prevenzione della violenza a danno delle donne. La consigliera, inoltre ,parimenti a quanto sostenuto dal Ministro della Pari Opportunità, Josefa Idem e dal Presidente della Camera, Boldrini , ritiene necessario istituire anche a livello locale una Task Force tra gli attori deputati per la messa in sinergia di azioni efficaci e progetti integrati al fine di garantire una maggiore incisività nella lotta alla violenza di genere e per la messa in sicurezza delle vittime. La consigliera ritiene che per contrastare efficacemente il fenomeno sia indispensabile dotare la nostra provincia di centri antiviolenza,case protette e studiare percorsi ed azioni positive per sostenere anche economicamente le donne rimaste prive di mezzi di sostegno a seguito della denuncia della violenza subita.

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