Casalbore – Scuola: rinviata al primo ottobre l’apertura

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Casalbore – Con ordinanza del 7/9/2006 il sindaco di Casalbore, Eugenio Salvatore, ha disposto il rinvio dell’apertura delle scuole al giorno 1 ottobre, per circostanze straordinarie legate ai lavori di messa in sicurezza del plesso scolastico. I lavori di adeguamento dell’edificio scolastico sono stati distribuiti, per motivi economici ed amministrativi, su un periodo di 7 anni, da quando cioè, per la caduta di calcinacci dal solaio, fu dichiarata l’inagibilità del plesso, la cui costruzione risale al 1959. Una struttura che ha subito due terremoti, costruita all’epoca con tecniche sicuramente non adeguate ai rischi di sismicità a cui è sottoposta l’area, con un solo intervento di messa in sicurezza dopo il terremoto dell’80. “Dal 1999 in poi – spiega il primo cittadino – l’Amministrazione in carica si è messa al lavoro per reperire i finanziamenti ed ha realizzato il sogno di trasformare in antisismica una struttura su cui nessuno avrebbe scommesso nulla alla vigilia. Questo grazie alla determinazione ed alla consapevolezza che costruire ex novo una scuola a Casalbore sarebbe stato quasi impossibile per il fatto che l’edilizia scolastica non ha grandi disponibilità di risorse e che la nostra popolazione scolastica è ben poca cosa rispetto alle aule sovraffollate di altre realtà campane dell’area metropolitana. Il tutto considerato che l’emergenza (o forse l’attenzione) relativa ai plessi scolastici si è moltiplicata a seguito degli spiacevoli eventi avvenuti a San Giuliano di Puglia. Si cominciò con l’affidare l’incarico al prof. Pagano dell’Università di Napoli che trovò la formula per calcolare un indice di staticità per la struttura esistente che nulla aveva come riferimento nella dottrina. Infatti, in presenza di una struttura non facilmente verificabile con le note metodologie scientifiche, il prof. Pagano creò un metodo di calcolo ad hoc (poi pubblicato su riviste specializzate come best practice) con il quale ha dimostrato che la staticità di qualsiasi struttura esistente, anche se non può essere sottoposta a valutazione con le metodologie di calcolo conosciute, può essere empiricamente valutata comportando un risparmio effettivo di risorse pubbliche derivante dall’aver evitato l’abbattimento e la successiva ricostruzione. A quello studio il Comune di Casalbore fece fronte con risorse proprie (80 milioni di vecchie lire), perché non vi erano finanziamenti per la attività di studio. Oggi possiamo dire di aver scelto la strada giusta. Dopo tanti sacrifici (l’intervento si è realizzato in 5 lotti successivi per complessivi 800.000 euro circa) fra pochi giorni ci verrà consegnato un plesso in regola con tutti i canoni riguardanti la sicurezza e la staticità. Se avessimo scelto la strada della ricostruzione forse oggi ci troveremmo ancora con un progetto miliardario pronto, ma in attesa di finanziamento e con un plesso a rischio utilizzato nella speranza che nulla succedesse. Certo qualche disagio c’è stato nella gestione dei vari interventi di messa in sicurezza, soprattutto dovuti all’impossibilità di intervenire contemporaneamente al periodo di svolgimento delle lezioni. Ma grazie alla disponibilità della dirigenza scolastica, dei genitori e degli stessi alunni, che hanno sopportato ristrettezze di spazi, di tempi e di attività, stiamo portando tutti insieme a termine un progetto che ci vedrà indicati come esempio di serietà e fattiva collaborazione di fronte a un valore fondamentale che è la sicurezza dei nostri figli”.

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