Bonito – Premio Filippo Mazzei: oggi la cerimonia

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Bonito – Anche la Confindustria parteciperà, con il direttore generale Maurizio Beretta, al premio “Filippo Mazzei – The Bridge”. L’iniziativa, che si terrà oggi a Bonito, gode del patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana. “Il nostro Paese vive una fase in cui l’industria e l’economia hanno bisogno di ponti con gli Usa. – spiega Maurizio Beretta – Solo così si potranno creare le condizioni necessarie per attivare il processo di globalizzazione a cui ogni società moderna tende. Il ponte in termini culturali ed economici con gli States esprime la cultura d’impresa ed il valore del mercato. L’Italia ha necessità di interfacciarsi per sviluppare un mercato del capitale diversificato ed efficiente e percorrere insieme il progetto ‘Partnership for Growth’ che ha lo scopo di agevolare l’accesso al capitale per le Pmi attingendo proprio dalle esperienze americane”. L’iniziativa, che gode del patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana, e voluta dal regista Pino Tordiglione, intende rilanciare una commutazione di intenti volti al dialogo dei popoli per la costruzione di un nuovo rapporto di reciprocità culturale tra Oriente ed Occidente. E Filippo Mazzei si presenta quale figura d’eccellenza per la realizzazione di ponti tra culture differenti. Mazzei nacque a Poggio a Caiano il 25 dicembre 1730. A sei anni iniziò la scuola a Prato per poi intraprendere a Firenze, all’Ospedale di Santa Maria Nuova, lo studio di medicina e chirurgia. In seguito ai contrasti sorti in famiglia per l’eredità del padre, si trasferì a Livorno dove esercitò con successo la professione di medico. Ma la forte personalità e il suo spirito inquieto lo portarono alla ricerca di altre strade: si dette al commercio e ai viaggi approdando, dopo varie peregrinazioni, a Londra dove rimase per alcuni anni raggiungendo una posizione piuttosto agiata. Stretto amicizia con alcuni cittadini della Virginia che lo avevano informato dei problemi e delle tensioni sorte nei rapporti tra le colonie americane e il governo inglese partì per la Virginia con un gruppo di toscani al seguito. Qui divenne amico di Thomas Jefferson e contribuì alla stesura della Costituzione Americana. Nel 1779 tornò in Europa poi in Virginia quindi a Parigi dove si stabilì. Qui ebbe contatti con le personalità più rappresentative della cultura del tempo e contribuì alla diffusione della conoscenza degli Stati Uniti pubblicando nel 1788, le “Recherches historiques et politiques sur les etats-unis de l’Amerique septentrionale” che costituisce una preziosa fonte d’informazione per gli storici del tempo. Visse a Varsavia per un anno prima di ritirasi in Italia, a Pisa, nel 1792, dove morì nel marzo 1816 lasciando un’unica figlia, Elisabetta, avuta dall’ultima delle sue tre moglie.

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