Ciao Generoso… eroe di tutti i giorni

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Avellino – Un’altra vita spezzata. Un’altra giovane vita strappata via troppo in fretta. Un altro padre che non potrà coccolare i suoi dolci pargoli, non potrà più stringerli a sé, non potrà più dispensare consigli, non potrà vederli crescere. Non potrà essere accanto alla sua dolce metà per confortarla nei momenti più bui. Una presenza che però ci sarà e aiuterà nel cammino e per sempre. Non più una presenza terrena, ma costante ed eterna. Generoso Iandolo questa notte non ce l’ha fatta. Ha detto il suo ciao ai suoi due piccoli bimbi, Chiara di appena 15 mesi ed Emanuele di 4 anni. Ha detto ciao a sua moglie Anna che mai avrebbe voluto affrontare l’immane tragedia. Generoso un esempio per il prestigioso Corpo dei Vigili del Fuoco, una persona mite, discreta, che non creava problemi, che lavorava e si impegnava in nome di una divisa in cui credeva. Una divisa che lo ha reso ancora più responsabile in quel tragico giorno. Quella mattina di domenica 6 agosto Generoso Iandolo era impegnato in un normale controllo all’autobotte parcheggiata in salita nel distaccamento di Montella presso il quale lavorava. Per cause ancora da accertare, il mezzo ha cominciato la sua folle corsa. Immediato il tentativo del giovane autista di lanciarsi verso la cabina di guida per azionare il freno (che forse era venuto meno o forse no), ed evitare il dramma. Sei metri di folle corsa e poi l’impatto violento tra la portiera anteriore del mezzo ed un muro di cemento della Caserma. Comincia il calvario: soccorso immediatamente dai colleghi e dal 118, tempestivamente trasportato al Moscati in eliambulanza, due interventi chirurgici durati più di due ore. Nessuno scoramento. La sua forza d’animo, la sua voglia di vivere per la sua famiglia, per i suoi piccoli gioielli. E poi un altro viaggio della speranza che però è terminato troppo presto. Troppo presto per chi (Anna, Emanuele, Chiara, i genitori, gli amici, i colleghi) lo avrebbe voluto tenere ancora accanto. Per chi avrebbe voluto comunicargli la stima per un lavoro fatto di passione e professionalità. Per chi avrebbe voluto chiamarlo ancora papà. Per lui, chissà,… forse un omaggio, … (l’intitolazione del nuovo Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco).
Alla famiglia e al Corpo dei Vigili del Fuoco va il nostro caloroso abbraccio. (Di Teresa Lombardo)

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