Calcio – Il Direttore Tecnico dell’Avellino Enzo De Vito analizza la ripresa dei biancoverdi. Il dirigente avellinese elogia l’intera squadra e invita i tifosi a stare accanto alla società.
Direttore, una vittoria, quella con il Frosinone che da, sicuramente, continuità alla reazione di Barletta. Un primo tempo troppo equilibrato. Meglio la ripresa anche se l’Avellino ha sciupato parecchie occasioni…
“La squadra ha risposto bene nonostante gli episodi che, anche in questa partita, non ci hanno visto prevalere, vedi il gol sfiorato nel primo tempo ed il rigore sbagliato da Biancolino nella ripresa. Nonostante tutto, ripeto, c’è stata razione. Abbiamo vinto contro una squadra dal grande organico e che soprattutto sulla carta è tra le favorite”.
Le sue considerazioni sul debutto del centrocampista Arini…
“Mariano, nel primo tempo ha avuto qualche difficoltà soprattutto per la posizione che occupava in campo. Meglio nel secondo tempo dove è venuto fuori da grande gladiatore. L’emozione del debutto, poi, spesso gioca brutti scherzi. Senza dubbio è un centrocampista molto valido e che, gara dopo gara, emergerà con le sue qualità”.
L’Avellino è Castaldo dipendente?
“Assolutamente no. Il merito è di tutti. Gigi, insieme agli altri, fa da chioccia ad un gruppo spettacolare”.
Tante polemiche sulle ultime prestazioni di Fumagalli. Molti ‘criticoni’ si stanno ricredendo vedendo in porta il collega Di Masi…
“Sono due grandi professionisti che, insieme ad Orlandi, mettono continuamente in difficoltà il mister che deve decidere chi deve scendere tra i pali la domenica. Le polemiche sono all’ordine del giorno e noi, oltre ad avere un grande gruppo, abbiamo tre portieri di spessore”.
La società biancoverde è particolarmente vicina ai tifosi che, purtroppo, rispondono ancora in pochi la domenica allo stadio…
“I nostri tifosi sono encomiabili ed è ovvio che ci auspichiamo di averne sempre di più allo stadio. Purtroppo, le condizioni economiche e climatiche non hanno aiutato un maggiore afflusso di supporters, ma lo zoccolo duro è sempre presente ed è consapevole degli sforzi che la società ha compiuto in questi anni”.
(di Anna Vecchione)
