Solofra – Cambio della guardia al Codeso di Solofra. Quella che è andata in scena in serata nella cittadina della concia è stata un’assemblea a dir poco movimentata. I delegati dei consorziati della concia hanno ratificato l’avvicendamento al vertice dell’associazione che riunisce gli imprenditori del Distretto, nominando Felice Maffei quale nuovo presidente del CdA del Codeso, consorzio di primo grado che all’interno del Codiso rappresenta gli imprenditori del comparto concia a Solofra. Ma l’avvio dei lavori assembleari è stato segnato dalla presenza dei carabinieri che, chiamati dal presidente del collegio dei sindaci del Codeso (che in merito avevano già interpellato per un parere i vertici di Confindustria), hanno per così dire ‘garantito’ il normale svolgimento della seduta allorquando il presidente ‘revocato’ del CdA, Lucio Guarino, aveva contestato l’illegalità della seduta.
Ristabilita la calma, l’assemblea ha decretato all’unanimità l’istituzione del nuovo direttivo del Consorzio (Maffei presidente, vice Marco Toscano, Franco Rizzo, Michele De Maio, Nicolino De Maio, Sabatino Vignola, Nino Ferri, Vincenzo Famiglietti consiglieri con la new entry Eugenio Del Vacchio – già consigliere comunale) e la richiesta al Comune di un tavolo tecnico sulla questione della depurazione industriale ( così come lo stesso Toscano aveva chiesto giorni fa) che vedrà la presenza anche del superesperto in diritto amministrativo e consulente storico del Codeso, il prof. Paolo Dell’Anno.
“Ricomprendere l’impianto di depurazione di Solofra nel sistema idrico integrato può essere rischioso per gli imprenditori”, aveva avvertito Marco Toscano, sottolineando che così facendo se ne tradirebbe la natura industriale ed assimilandolo ad un impianto di depurazione civile le aziende si troverebbero ad avere, per gli scarichi, parametri completamente diversi rispetto a quelli attuali.
Si ricoderà come rispetto a questi dubbi, la classe imprenditoriale di Solofra aveva in più riprese chiesto chiesto un confronto aperto e chiarimenti al Comune. Palazzo Orsini ha previsto per il 25 gennaio, infine, un confronto pubblico con la presenza degli imprenditori sulla questione depurazione.
