Contrada festeggia il Ferragosto con i 100 anni di Zio Fiore

0
209

Contrada – Grande festa per Fiore Desiderato in quel di Contrada. Tutta la comunità si è riunita in festa per omaggiare i suoi 100 anni proprio in occasione del Ferragosto. Zio Fiore ha spento infatti ieri le cento candeline alle ore 10:30, presso il Comune, ubicato in via Luigi Bruno. “Nessun siero della giovinezza ma solo una sana e corretta alimentazione, mescolata al contatto con la gente” dice il centenario svelando la ricetta per una vita longeva. “Il dialogo con le persone – sottolinea Zio Fiore – è fondamentale per una vita serena. Mi commuovo pensando al mio compleanno, sono molto grato alla vita che mi ha concesso di raggiungere la tarda età in piena salute”. Grande è stato il trasporto dei cittadini, dei parenti e di tutti i numerosi amici che lo hanno accolto nella sala comunale per festeggiarlo insieme al primo cittadino Antonio Iannaccone e a Padre Gioacchino. Dopo il saluto delle autorità, il gruppo musicale “Gli amici del liscio” ha intonato le musiche degli auguri. Nato il 15 agosto 1906, Fiore era l’ultimo di quattro figli. Una famiglia, la sua, di origini contadine che ha vissuto sempre nel rispetto degli altri e con grande modestia ed onestà. Sposatosi nel 1932 con Carmela Lucadamo di Sant’Angelo dei Lombardi, decise insieme a lei nel 1950 di trasferirsi a Contrada dove oggi vive, purtroppo senza più la sua amata, venuta a mancare il 13 aprile del 1987. Parlando con Zio Fiore, non sembra uno di quei centenari non più lucidi o autonomi. Anzi, è proprio il contrario. Ancora oggi cura personalmente e quotidianamente il suo orto. La sveglia per lui ogni mattina suona alle 5, dopo aver fatto colazione all’orto. Alle 12 si pranza, un piccolo sonnellino pomeridiano, per poi cenare alle 19. La serata di solito la passa vedendo un pò di televisione, e poi tutti a letto. Durante la giornata la sua vera gioia è l’allegria e la fedeltà che i suoi due cani da sempre dimostrano. Particolarmente legato a loro e viceversa, non si separano mai per tutto il giorno. Uno sguardo, una loro coccola, sono la massima gioia per lui, “segno di un amore incondizionato e vero che nemmeno gli uomini sanno darti” afferma il nonnino di Contrada. E poi chi l’ha detto che a cent’anni non si possono avere hobby? il nostro zio Fiore ne ha ben due. Il primo è suonare la fisarmonica, l’altro invece è guidare la sua Ape Car. Fino a qualche anno fa lo si poteva incontrare per le strade del paese, ora invece lo si può scorgere mentre fa qualche giro intorno alla sua abitazione. E alla domanda banale: “Come ha fatto ad arrivare a questa età?”, la sua risposta è: “Ho mangiato quasi tutti i giorni peperoncini forti, sia crudi che cotti e ad ogni pasto, un bel bicchiere di vino rosso e qualche volta un pò di liquore”. Un secolo di storia, gioie e sofferenze che hanno segnato il nonnino di Contrada al quale vanno tutti i più sinceri e calorosi auguri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here