Taurasi – VIII Fiera Enologica: ieri la presentazione della kermesse

0
195

Taurasi – Il vino come biglietto da visita per l’intero territorio irpino, affinché i prodotti d’eccellenza diventino veri testimonial della provincia di Avellino. Con questi auspici è stata presentata ieri mattina l’VIII edizione della Fiera Enologica Taurasi Docg, evento in programma dall’11 al 15 agosto. A presentare le novità dell’VIII edizione è stato il presidente della Pro loco Taurasi, Antonio Tranfaglia. “L’ottava edizione della Fiera Enologica parte con un obiettivo: superare le 30mila presenze dello scorso anno. Abbiamo in cartellone numerose novità, ad iniziare dalle cantine aperte, che saranno visitabili per tutti i cinque giorni della manifestazione, attraverso un comodo servizio navetta, e dove sarà possibile degustare vini e prodotti tipici. Sicuramente una delle novità principali della fiera è l’apertura, grazie al grande sforzo della Comunità Montana Terminio Cervialto e del Comune di Taurasi, del cortile del Castello, uno spazio dove verranno ospitati i partner istituzionali e le associazioni specializzate nella vitivinicoltura (Anag, Fisar, Go Wine e Slow Food). Il Castello sarà la futura sede dell’enoteca regionale dei vini d’Irpinia e speriamo che a partire dal prossimo anno la manifestazione possa svolgersi proprio nel Palazzo Marchionale, decollando definitivamente e ponendosi all’attenzione dell’intera regione Campania. Domenica 13 agosto avremo poi la Pro loco Champions Wine, un’anticipazione delle Baroliadi che si terranno nel giugno 2007 a Taurasi, comune quest’anno vincitore della manifestazione. C’è inoltre la volontà di rafforzare ulteriormente il rapporto con le altre regioni che basano la propria economia principalmente sul vino: due anni fa abbiamo avuto ospite il Piemonte, l’anno scorso la Toscana e quest’anno sarà la volta della Sicilia. Ospite della Fiera sarà inoltre Gigi Brozzoni, responsabile nazionale Vini d’Italia di Veronelli, che rappresenta una delle grandi novità di quest’anno. E poi c’è lo slogan che abbiamo scelto, ‘Non farti guidare dall’alcol’, nato un po’ per gioco ma che ha già prodotto i primi effetti. Distribuiremo quasi duemila test alcolemici, non certo per controllare i visitatori, ma per spingere la gente a degustare vino di qualità e non ad un consumo fine a se stesso”. E ancora, la partecipazione per il secondo anno consecutivo dell’associazione ‘Ridere per Vivere’, i famosi clown di corsia, che gestiranno il Parco Robinson, uno spazio dedicato ai bambini ma non solo. Infine il programma musicale: sei gli ospiti che saliranno sul palco di Taurasi. Fluido Ligneo, Tammurriarè, Kumenei, Capone & Bungt Bangt, Il Parto delle Nuvole Pesanti e gli Almamegretta.
Tra i partner istituzionali che maggiormente hanno sostenuto la Fiera Enologica Taurasi Docg sin dalla sua prima edizione c’è l’Ersac. “L’ente – ha affermato il dirigente Franco Razzano – sarà presente con un proprio stand e spazio espositivo all’interno del Castello, dove tra le proprie iniziative è prevista una degustazione di tre tipi di Taurasi Docg. L’Ersac sostiene le aziende e i tanti produttori vitivinicoli presenti alla manifestazione, per rilanciare e rivalutare il prodotto tipico per antonomasia di questo territorio e le altre eccellenze che caratterizzano l’Irpinia”. L’VIII Fiera Enologica rientra nel programma regionale delle Terre Antiche del Nocciolo, contenitore di numerose attività ed eventi. Il programma per l’Irpinia viene seguito dallo Stapa Cepica di Avellino. “Il vino – ha affermato il direttore Alfonso Tartaglia – viene considerato punto di eccellenza anche perché deve fungere da traino per la valorizzazione degli altri prodotti e l’amministrazione regionale sta svolgendo in questo senso un ruolo importante, supportata dagli altri enti presenti sul territorio. È importante considerare che oggi occorre produrre secondo le regole della qualità, come ci dice anche l’Unione Europea. Così come occorre concentrarsi sulle attività dedicate all’enoturista, che le aziende devono accogliere nella maniera più opportuna. L’enoturista vuol vedersi circondato da uno sviluppo integrato del territorio, da qualcosa di vivo che riesca ad attirare la sua attenzione. In accordo con la Provincia, le Comunità Montane e il Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia stiamo puntando l’attenzione anche su un’attività di marketing territoriale rappresentata dalle Strade del Vino, così come sulla valorizzazione dei vitigni minori e, non ultima, la valorizzazione dei vitigni storici d’importanza monumentale, un patrimonio che non va disperso. In questo quadro serve però sempre maggiore coesione ed ecco perché ci stiamo muovendo con gli enti territoriali e abbiamo deciso di aderire al tavolo di concertazione istituzionale dove sono presenti Provincia, Regione, Ersac e Comunità Montane, puntando a costituire la consulta enologica di livello provinciale”. La valorizzazione del territorio passa anche per la promozione dei suoi prodotti tipici, che devono svolgere un ruolo di testimonial. In questo la Provincia, e in particolare l’Assessorato al Turismo, sta profondendo sforzi importanti. “Le eccellenze del territorio in termini di produzioni – ha affermato l’assessore al turismo Eugenio Salvatore – fanno da traino per l’immagine dell’intera provincia e non per il singolo comune. Anche se Taurasi è legato a quel particolare contesto, l’Irpinia intera deve sentirsi rappresentata nelle cinque giornate della Fiera. I prodotti irpini sono il nostro biglietto da visita e questa manifestazione ha colto in pieno il messaggio. Attraverso questa logica vorremmo arrivare a portare all’eccellenza anche i servizi e la nostra capacità di accoglienza, e un maggiore sforzo in questo senso deve venire dalle istituzioni, perché l’accoglienza fa riferimento alla capacità di organizzazione dell’intero territorio. Dobbiamo preoccuparci di dare al territorio quella cornice necessaria perché chi viene qui sappia orientarsi e percepire che la qualità dei prodotti è ribaltabile nella qualità dell’accoglienza e della ricettività. Da questo verrà anche la qualità dei servizi da parte dei privati, e questo dimostra come il ruolo istituzionale con quello dei privati non sia scollegato. Rafforzare la filiera istituzionale intorno ai temi dello sviluppo turistico significa rafforzare il partenariato sociale, ovvero coinvolgere gli attori del territorio. In questo senso non hanno un ruolo secondario le Pro loco, che testimoniano una grossa capacità organizzativa. Le istituzioni possono dare una grossa mano in termini di evidenza esterna, ma l’aspetto logistico deve essere curato dal territorio e nessuno può arrogarsi il ruolo di calare dall’alto pacchetti già pronti. Aver creato una filiera istituzionale e di partenariato è anche questa una eccellenza. Ma la Provincia deve ricoprire un ruolo di coordinamento, senza prevaricare sugli attori del territorio. Da parte della Provincia c’è la volontà di aprire più tavoli di concertazione perché siamo convinti che il potere contrattuale irpino può crescere solo se riusciamo a fare sintesi, evitando inutili duplicazioni”. La Comunità Montana Terminio Cervialto conferma il suo sostegno alla Fiera Enologica, garantito fin dalla prima edizione. E’ quanto dichiara Nicola Di Iorio, presidente dell’ente sovracomunale di Montella. “Presentiamo – ha dichiarato Di Iorio – un evento che è cresciuto nel tempo e che mantiene una sua stabilità anche in termini di date e questo è importante, è un elemento di forza della manifestazione che è ormai diventata un appuntamento fisso. La fiera ha un’ambizione che è quella di rappresentare le valenze strategiche reali del territorio irpino; in questo caso al centro c’è la filiera vitivinicola, che vuole però rappresentare un territorio vasto e un prodotto, il vino, che è un vero e proprio bene culturale. Su questo giochiamo il futuro della provincia, e lo possiamo fare solo se abbiamo la capacità di mettere insieme le realtà e le energie delle pubbliche amministrazioni che devono saper dialogare sempre di più con i soggetti privati. La misura regionale per l’aiuto alle piccole e medie imprese, di cui solo pochi giorni fa è stata pubblicata la graduatoria, restituisce un dato positivo per il territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto: su 14 milioni e 500mila euro disponibili, oltre dieci milioni sono stati assegnati alle nostre realtà territoriali turistiche. Questa è la via, seppur un po’ stretta, che stiamo cercando di percorrere. Certo nell’enoturismo c’è ancora molto da fare ma questa Fiera ha la particolare caratteristica di sapersi collegare alle principali linee programmatiche degli enti, mettendosi nella giusta direzione. Questa non è una Fiera di tipo localistico, Taurasi non è il nome di un paese ma di un prodotto, così come quando pensiamo al Barolo pensiamo al vino e non al paese”.
Da Taurasi parte un importante messaggio, quello di riuscire a valorizzare il territorio intero partendo dal suo prodotto d’eccellenza. “L’amministrazione comunale – ha affermato il sindaco di Taurasi, Antonio Buono – sta cercando di dare sempre maggior spessore alla manifestazione, affinché sappia non solo interloquire con il territorio ma anche rappresentare il territorio stesso, l’intero comprensorio, l’intera provincia. Ci stiamo impegnando affinché si comprenda che spesso questa attività coordinata tra terziario e primario può dare molte più soddisfazioni dell’industria. La Fiera Enologica non è l’esposizione di un singolo comune, ma di un territorio che ha grandi vocazioni. L’Irpinia d’altronde si racchiude in un fazzoletto, ogni tre chilometri c’è un paese, quasi come una grande città con tanti piccoli quartieri. Ecco perché parlare del singolo comune non ha senso. Il nostro territorio va visto come un soggetto unico su cui operare, trasmettendo questo messaggio anche al mondo imprenditoriale. Questo è lo sforzo che come istituzioni dobbiamo compiere. Nel ringraziare la Pro loco, che in otto anni si è prodigata per il successo della manifestazione, chiedo a nome della comunità taurasina di tenere presente la grande opportunità che abbiamo: ragionare non più per compartimenti stagni, ma facendo intersecare i vari settori dell’economia del territorio. Cosa che anche la politica deve imparare a fare”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here