Il Comitato Irpino per Nichi Vendola Presidende rende noto che da più parti del territorio provinciale giungono segnalazioni sul tentativo di inquinare il voto di domani alle primarie del centrosinistra. “Si stanno verificando non pochi casi in cui esponenti del Pdl e talvolta anche dell’Udc, abbiano richiesto di poter votare sostenendo e facendo sostenere palesemente il candidato Matteo Renzi. Chiediamo di essere rispettosi delle regole che ci siamo dati e ricordiamo che l’articolo 3 del regolamento per le primarie stabilisce che gli elettori “sottoscrivono il pubblico Appello di sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e dichiarano di riconoscersi nella sua Carta d’intenti” stabilendo inoltre che non sono ammessi al voto “ coloro che svolgano attività politica in contrasto con la coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”. Chi si dichiara fuori dal centro sinistra non può, quindi, sottoscrivere questo appello e non può prendere parte alle operazioni di voto. I nostri simpatizzanti e i nostri attivisti vigileranno con occhi bene aperti per evitare che possano succedere spiacevoli episodi come quelli delle recenti primarie napoletane e palermitane e garantiranno, nel pieno rispetto della trasparenza di queste elezioni, il positivo e giusto risultato del nostro candidato Nichi Vendola” scrivono dal comitato per l’Irpinia. Ma non è finita: Carmine Iommazzo Responsabile Comitati Pro Tabacci Avellino annuncia “Siamo costretti anche noi a richiamare i nostri alleati-competitors alla correttezza,così come già fatto dagli amici di SEL. In un giro tra gli uffici elettorali sparsi per l’irpinia, nostri amici e militanti hanno potuto verificare come molti di essi siano assolutamente vacanti o chiusi. Questo impedisce la più ampia partecipazione e lede quell’immagine di trasparenza elettorale e procedurale che si era riusciti a dare sino a qualche giorno fa. La cosa più grave però è l’operazione di riciclaggio politico messo in atto da molti esponenti storici della destra irpina, che o direttamente o tramite consanguinei, stanno rianimando la lista del candidato Matteo Renzi. Le segnalazioni ci giungono numerose da vari seggi. Tali segnalazioni le abbiamo riportate immediatamente al comitato nazionale e premettiamo che prenderemo le distanze da risultati anomali che dovrebbero verificarsi nei seggi oggetto di attenzione. Clamoroso è il caso di un comune dell’Hinterland, dove un nostro esponente di spicco, si è rifiutato di prendere parte alle operazioni di voto, dopo avere scoperto che il figlio di un noto amministratore e dirigente della destra, è il rappresentante della lista di Renzi. Il rinnovamento non lo possiamo intendere come ridare vita ad un esanime Berlusconi ed ai berlusconiani”.
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