“E’ ormai chiaro e inconfutabile il modus agendi del governo attuale, il quale procede non proponendo atti, bensì imponendoli. Tale sistema non è stato ignorato nemmeno nella questione inerente al riordino provinciale”. A riferirlo è Eugenio Musto di Grande Sud.
“Nessuna discussione è stata intavolata, nessun parere è stato richiesto ai parlamentari, i quali rimangono unici depositari della fiducia del popolo italiano. Il governo sembra ignorare ciò, a tal punto da perseverare con una sconsiderata riorganizzazione delle provincie, senza far comprendere bene quali siano i vantaggi per i territori interessati. Ciò che si palesa, invece, è un rafforzamento dei contrasti di carattere campanilistico, mettendo a rischio persino la coabitazione provinciale delle diverse culture e tradizioni dei luoghi di origine. Tali provvedimenti, se davvero indispensabili, dovevano essere concordati con i rappresentanti parlamentari delle località interessate, i quali avrebbero avuto il tempo e il dovere di sensibilizzare le popolazioni coinvolte. Per tali motivi Grande Sud non può che porsi decisamente contro il provvedimento in questione.”
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