VIDEO/ Province, FOTO di una Irpinia che protesta e si fa sentire

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18mila nella piazza virtuale di Facebook, oltre 2mila in piazza ad Avellino. La protesta c’è e fa rumore: in testa con gli studenti che per un giorno hanno saltato le lezioni in aula per una giusta causa. Perché ormai il ritornello è sempre lo stesso: far valere le sacrosante ragioni, rispetto ad una legge preparata dal Governo Monti che sa di truffa. Inconcepibile ai molti: la Provincia di Avellino che deve accorpare Benevento, ma che poi con la prima che si ritrova a dover perdere i suoi diritti (Capoluogo) per un comma, che non ha né testa e né coda. In strada sfilano, non ci sono i politici, perché invitati a non presentarsi, ma nel contempo a farsi sentire nelle sedi opportune, con un invito che suona come un’ultima chiamata. Si mormora, si inveisce, l’Irpinia del futuro manifesta così. Chi si aspettava la discesa in piazza anche dei professionisti, del dipendente pubblico, degli avellinesi purosangue è rimasto un po’ deluso. Perché anche a seguito degli interventi che si sono succeduti in piazza Libertà, più volte sono stati ringraziati quanti sono giunti dai Comuni della provincia. I colori biancoverdi devono restare, un popolo non può essere massacrato per una comma, gli irpini hanno una propria dignità e una propria storia. Quella non deve finire. E a denti stretti chi in un modo chi in un altro deve lottare fino alla fine.

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