È stato il primo acquisto di Sanfilippo, fortemente voluto da Gresta, che ne aveva testato le doti a Trapani. Il giorno del suo annuncio è coinciso con la decisione della lega di escludere Roseto dalla lega A. Fabio Zanelli è stato il primo giocatore messo sotto contratto dalla Scandone del nuovo corso. Emiliano nato a Cesena il 13 settembre del 1976, Zanelli ritorna con la maglia biancoverde nel grande basket italiano. È un giocatore di qualità, che sicuramente riuscirà a contribuire alla causa. Dotato di buon atletismo, è molto utile per la sua versatilità potendo giocare sia nel ruolo di guardia che di ala piccola. Tatticamente intelligente, può vestire i panni dello specialista difensivo (il suo high difensivo in carriera è proprio contro l’Air Avellino con 6 palle recuperate il 5 gennaio 2003) ed essere pronto in attacco sugli scarichi dei compagni essendo dotato di un pungente piazzato da oltre l’arco.
Allora Fabio, come mai ad Avellino?
“Ho scelto la Scandone perché mi sembrava una proposta allettante. I dirigenti mi sono sembrati decisi nel volermi. Ho gradito le condizioni che mi sono state offerte. Poi soprattutto c’era la possibilità di essere ripescati in lega A. Questo non ha fatto altro che aumentare le mie convinzioni. Ritornare in nel massimo palcoscenico con Avellino è senza dubbio un’ottima opportunità per la mia carriera. Era un’occasione da non perdere”.
In legadue avresti giocato in quintetto base, adesso partirai dalla panchina. Per te cambia qualcosa?
“Non cambia molto, l’importante è farsi trovare sempre pronti. Ogni volta che scenderò in campo cercherò di dare il massimo. Misurarmi in un campionato di alto livello come la lega A può solo farmi piacere. L’obiettivo è la salvezza, ma spero riusciremo a toglierci qualche soddisfazione. Lavorando sodo e bene tutto è possibile”.
Un giudizio sulla campagna acquisti di Avellino?
“E’ sicuramente ottima fino a questo momento. Capel l’ho visto giocare e mi sembra davvero un atleta di qualità in grado di fare la differenza. Mentre conosco bene Darby. Con Lamar ho giocato contro nella semifinale play-off di legadue lo scorso anno, ma soprattutto è stato mio compagno di squadra a Trapani due anni fa. Davvero un grande colpo. È un giocatore tosto di grande qualità. Ha un buon tiro ed anche una buona penetrazione. Nonostante la sua taglia sia piccolina, Darby è molto forte fisicamente, difficilmente subisce la fisicità dei suoi avversari. Direi che è un “cubetto muscoloso”. In questi ultimi due anni ha fatto molto bene ed è stato uno dei migliori del campionato. Anche per lui sarà una grande occasione di mettersi in mostra. Credo che possa fare bene”.
Pensavi di giocare per coach Gresta ed invece Sanfilippo spiazza tutti e chiama Boniciolli. Che ne pensi?
“È stata una sorpresa. Sicuramente è uno dei migliori sulla piazza. Coach Boniciolli lo conosco, perché in passato quando Tanjevic allenava la Nazionale il coach era assistente. Io ho partecipato a qualche raduno e ho avuto modo di fare la sua conoscenza. Un ottimo allenatore dalla grande esperienza, molto motivato, che sa gestire il gruppo molto bene. Penso che i suoi principi di pallacanestro siano simili a quelli di Tanjevic, che in fin dei conti è il suo mentore”.
Cosa vorresti dire ai tifosi biancoverde?
“Non posso fare altro che salutarli. So che sono numerosi e non vedo l’ora di venire ad Avellino per conoscerli. Il pubblico irpino è molto caldo e dovrà darci una mano. Quest’avventura per me ha un sapore speciale, non posso deludere”.(Giovanni La Rosa)
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