Rifiuti, De Luca (Pd) rilancia sull’utilizzo delle cave dismesse

0
120

“La situazione in Campania, purtroppo, non è migliorata”. Così Enzo De Luca nel consegnare il bilancio della missione in Campania che lo ha visto impegnato come vicepresidente della Commissione ecomafie per tre giorni. Da martedì a stamattina, il senatore del Partito democratico, insieme a una delegazione della bicamerale di inchiesta, ha preso parte ai sopralluoghi effettuati in impianti, cave e discariche tra il napoletano e il casertano e ascoltato in audizione i vertici di istituzioni e forze dell’ordine e i rappresentanti di società e consorzi del settore. Obiettivo: fare il punto sulla situazione della gestione dei rifiuti su tutto il territorio regionale.

Tirando le conclusioni della tre giorni, il sen. De Luca, che martedì aveva aperto i lavori, ha rilanciato la sua proposta di utilizzare le cave dismesse o abbandonate presenti sul territorio regionale, per depositarvi, una volta bonificate anche mediante terreno vegetale, i rifiuti trattati negli impianti Stir della regione. Indicazione condivisa dall’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, che in audizione si è detto d’accordo sull’assoluta necessità di avviare il recupero ambientale, per poi utilizzarle per i rifiuti biostabilizzati, delle cave dismesse, molte delle quali gestite dalla criminalità organizzata, che dai traffici dei rifiuti – a partire da quelli pericolosi – continua a trarre guadagni ingenti, avvelenando la Campania.

“Visitare i siti nell’area tristemente nota come “triangolo della morte” restituisce le dimensioni dello scempio ambientale perpetrato e ancora in corso in Campania – ha spiegato il sen. del Pd – interi territori tra Parete, Villa Literno e Giugliano sono stati intossicati dai rifiuti industriali e pericolosi che i clan di camorra hanno sversato in cave e discariche. E non è finita: in giro per la regione ci sono centinaia di discariche abusive e milioni di tonnellate d’ecoballe stoccate. Ciò è frutto anche della logica dei commissariamenti. Di fatto, gli Enti locali – penso prima di tutto ai Comuni – sono stati privati del loro ruolo e delle loro funzioni di primo presidio per la difesa dei territori. Per questo occorre restituirglieli, a cominciare dalla titolarità di riscossione della Tarsu. Contestualmente, è indispensabile avviare la bonifica dei siti utilizzati in passato e ora abbandonati, come le oltre mille cave presenti sul terriorio, per utilizzarli nella progressiva risoluzione della crisi dei rifiuti. Già il commissario prefetto Vardè si era mosso lungo questa direttrice e mi sembra che anche il viceprefetto Raffaele Ruberto, voglia proseguire sulla strada del suo predecessore. Per quanto mi riguarda – ha concluso De Luca – penso che sia stato sprecato troppo tempo e molte occasioni e non possiamo più consentire che la spunti la criminalità organizzata. È questo che accadrà se non interveniamo subito per invertire la rotta. Inoltre è ora di dire basta ai quotidiani e dispendiosissimi “viaggi” dei rifiuti campani. Ogni giorno dalla nostra regione partono carichi di spazzatura inviati all’estero o in altre parti d’Italia. Una situazione insostenibile che acuisce una crisi non ancora superata”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here