Dimissioni Galasso, Sarno (Psi): “Trucco per evitare responsabilità”

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Avellino – “Il Sindaco Galasso è andato via senza nemmeno giustificare le proprie dimissioni”. Lo riferisce in una nota Beppe Sarno della sezione PSI di Avelino “Diego Carbone”. “L’ex-sindaco – continua la nota – in un ridicolo spot autocelebrativo, ha riassunto i propri 8 anni (quasi) di mandato amministrativo. Non ha fatto cenno però degli innumerevoli problemi irrisolti che lascia in eredità ai cittadini che dovranno pagare il conto di una gestione improntata alla approssimazione ed al dilettantismo. Galasso lascia la guida della città per cui era stato eletto per mero interesse privato per misurarsi in una competizione elettorale che presenta troppe incognite per la sua elezione. Questo fa sospettare che le dimissioni sia un escamotage per scaricarsi dalle responsabilità dei mille problemi che la sua amministrazione ha generato. Così facendo Galasso dimostra di appartenere ad una classe dirigente ormai divenuta vecchia, risultato, non di un processo meritorio, ma dei più retrivi e arretrati pezzi di apparato di partito, non più in grado di confrontarsi con le sfide della crisi economica, caratterizzata da un’elevata complessità sociale e politica. Ma al di là della persona del sindaco uscente in questa vicenda si evidenzia la netta sconfitta politica della Partito Democratico che malgrado si fosse presentato come alternativa credibile alle proposte della inusuale alleanza tra la destra e l’UdC dell’on.le De Mita non è riuscita a governare la città dimostrando di essere un partito drammaticamente diviso non solo fra correnti eterogenee per natura e base di riferimento, ma anche fra rappresentanti istituzionali e base. Soprattutto ad Avellino il PD avrebbe dovuto presentarsi unito e coeso, in un momento storico in cui la città è inchiodata da uno spaventoso deficit di bilancio e di cui nessuno parla. I balbettii del commissario cittadino del PD Venezia sono solo fumo negli occhi a cui nessuno crede. Nello stesso tempo i peones della consiliatura restano abbandonati al proprio destino a rendere conto della loro impotenza ai propri elettori. Allo stesso tempo noi socialisti della sezione “Diego Carbone” della città di Avellino ci auguriamo che finalmente nella nostra città e si torni a discutere di quei problemi che da tempo sono assenti nel dibattito cittadino. A riguardo, rilanciamo il nostro “patto per la Città” e invitiamo i partiti del centrosinistra, i cittadini, le associazioni a discutere il nostro programma organizzando incontri tra persone di buon senso e buona volontà che abbiano a cuore le sorti di Avellino. I Socialisti nei prossimi mesi si impegneranno a discutere a dialogare ed a confrontarsi sui problemi del lavoro, dell’urbanistica, dei lavori pubblici, della mobilità, della disagio giovanile, della sanità, dei servizi e dell’ ambiente. Il Sindaco Di Nunno ha dimostrato che anche una città come Avellino può sognare e che può trasformare i sogni in realtà. I socialisti di Avellino ricordano quel periodo felice in cui, anche grazie al loro contributo, la città divenne un laboratorio di idee. Come socialisti sentiamo il dovere di intervenire in un momento così drammatico per la città per dimostrare ancora una volta come un partito come quello socialista fatto da uomini e da donne, che animati da passioni ideali e da interessi materiali, con la loro militanza possono portare un segno incisivo nella vicenda politica della nostra città capoluogo salvandola dal degrado e dal’egemonia di una destra rapace ed arrogante restituendole la dignità che le è stata rubata”.

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