Manette al superchirurgo Macchiarini, originario di Volturara

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Il chirurgo di origine irpine (precisamente Volturara) Paolo Macchiarini è stato arrestato in merito ad un’inchiesta della Guardia di Finanza sulla questione dell’attività pubblica-privata del chirurgo: è accusato a vario titolo di tentata concussione e di falsità materiale. L’inchiesta è coperta dal massimo riserbo. Le forze dell’ordine hanno aspettato che il medico terminasse il suo intervento all’ospedale fiorentino di Careggi e poi lo hanno portato agli arresti domiciliari. Il pm è Luciana Singlitico, il gip che ha disposto la misura cautelare Alessandro Moneti. Il chirurgo Paolo Macchiarini ha lasciato l’ospedale accompagnato da due investigatori a bordo di un’Audi blu uscita dal garage del reparto di chirurgia. Pantaloni e giacca blu, con sè aveva un trolley dove avrebbe radunato i suoi effetti personali. Il chirurgo è apparso visibilmente provato, forse anche per la stanchezza dell’intervento che avrebbe concluso poco prima della notifica dell’ordinanza di custodia ai domiciliari e, avvicinato dai cronisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
GLI EPISODI CONTESTATI – La Procura sospetta che Macchiarini si sia fatto pagare da alcuni pazienti aggirando i meccanismi della lista di attesa a Careggi. Nell’inchiesta è indagata anche una caposala: per lei la Procura ha chiesto la sospensione di pubblico esercizio. Tra i casi al vaglio anche quello relativo al cognato dell’allenatore del Barcellona, Guardiola, che sarebbe stato operato in barba ai regolamenti vigenti e ai patti stabiliti tra Macchiarini e l’Asl di Careggi. A Macchiarini sono contestati cinque episodi di tentata truffa aggravata e un episodio di tentata concussione. Secondo quanto si apprende, i magistrati lo accuserebbero di aver proposto ad alcuni pazienti affetti da gravi malattie di rivolgersi a strutture private dove c’erano medici di sua fiducia per sottoporsi a interventi costosi, anche di cifre superiori ai centomila euro, sostenendo falsamente che la stessa operazione nella struttura pubblica era inadeguata o avrebbe richiesto lunghi tempi di attesa.
FINANZA ANCORA IN OSPEDALE – Ha destato sorpresa nel reparto di chirurgia toracica di Careggi l’ordinanza di custodia ai domiciliari del mago dei trapianti di trachea Paolo Macchiarini: il personale e i degenti hanno appreso la notizia dai tg. Nei locali del reparto si trovano ora alcuni investigatori della Guardia di Finanza che stanno verificando uno dei computer in una delle stanze in cui lavora Macchiarini.
IL CURRICULUM – Macchiarini, autore del primo trapianto di trachea senza farmaci antirigetto, lavorava a Barcellona quando è stato chiamato nel 2008 a Firenze dall’allora assessore alla sanità regionale Enrico Rossi. L’obiettivo finale era quello di farlo arrivare alla guida del Cert, il centro europeo di ricerca toracica per il quale c’era stato uno stanziamento iniziale di fondi per 500 mila euro. All’orizzonte c’era una cattedra per chiara fama per Macchiarini, ma con il passare del tempo — «per colpa della guerra dei baroni», ha sempre sostenuto Macchiarini — quella cattedra non è mai arrivata. Nel 2009 arriva un semplice contratto mentre la strada accademica continua a essere sbarrata.
LE PRIME ACCUSE – Macchiarini viene accusato di aver fornito un curriculum falso, ma lui si difende spiegando che è stata la sua segretaria in Spagna a fare la traduzione utilizzando un traduttore simultaneo. È durante questo tira e molla con Careggi che Macchiarini si lamenta più volte per la sicurezza dei pazienti. Nel 2010 decide di dimettersi proprio per questi problemi, soprattutto dopo la morte di un paziente causata da un’infezione, sostiene lui. Le dimissioni non vennero però accolte dal direttore sanitario Valtere Giovannini.
L’INCHIESTA – In quel periodo nasce un’inchiesta della Guardia di Finanza sulla questione dell’attività pubblica-privata del chirurgo. Con il passare del tempo le polemiche si placano. Il contratto con Careggi arriva lo scorso febbraio: l’accordo prevede un guadagno di 310 mila euro all’anno, 110 versati dall’azienda ospedaliera e gli altri dalla Regione, che lo ha incaricato di dirigere l’«Istituto europeo per le alte vie respiratorie» dove si occupa di ricerca e di trasmettere le sue competenze ai giovani medici, quello che Macchiarini ha sempre detto essere il suo obiettivo. Almeno tre giorni a settimana Macchiarini deve trascorrerli a Careggi.

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