L’autore Bascetta presenta la storia di Avellino e Montevergine

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Avellino – La casa editrice ABE di Arturo Bascetta è l’unica casa editrice di Avellino ammessa alla Fiera del Libro che si tiene nello spendido borgo laziale di Farfa (Fara in Sabina in provincia di Rieti) da questo venerdi 21 a domenica 23 settembre. Arturo Bascetta, 23 anni di casa editrice con sede ad Avellino e Benevento, si presenta nel Lazio dopo essere stato alla Fiera di Spoleto, in Umbria, con novità di tutto rispetto, sulla storia del 1400 che portò i Re di Napoli alla conquista di Roma. Verranno infatti presentati i volumi su Lucrezia Borgia, principessa di Salerno e Duchessa di Spoleto, e su Attendolo Sforza, capitano conquistatore del Regno che sottomise molte città latine e Benevento, città dove i suoi discendenti resteranno per molti anni come governatori della Chiesa e del Duca di Milano. Si tratta di libri storici dai mille sfondi, da quello religioso e storico, vedi le abbazie di Farfa e Montevergine, a quelli politici, la cacciata del papa e la conquista di Roma da parte del Re di Napoli, con omicidi ed assassinii che insanguinarono Roma. Arriva infatti la nuova collana su Principi e Principesse di Benevento, Salerno e Napoli. Sono i libri sulla storia del regno che parte sempre dall’ex provincia di Principato Ultra, fiore all’occhiello dell’editore ABE; volumi che stanno facendo il tour in Italia, dopo aver inaugurato l’anno alla Fiera del Libro di Benevento nel Chiostro di San Francesco. La promozione culturale è poi proseguita con la Fiera del Libro di Cetara, con “La Battaglia di Cetara” già svoltasi, e quelle di Salerno e L’Aquila che si terranno il mese prossimo, dove saranno presenti per la prima volta anche il nuovo volume di poesie di Luigi Mainolfi di Rotondi, “Parla la Natura” e il saggio sulla vendetta barbaricina sarda, scritto da un un romano d’adozione, come Francesco D’Ambrosio. Ne’ Bascetta si farà mancare le monografie storiche su tutti gli abitanti del 1700 di Salerno, Caserta e i personaggi di Rotondi e della Valle Caudina di Luigi Mainolfi, le monografie su Ariano e Torrioni di Lucio Fiore, e su Venticano e Pietradefusi di Dionisio Pascucci, ma sicuramente anche i nuovi studi su ‘La distruzione del Castello di Salerno’ la faranno da padrone. Questi, infatti, sono alcuni dei volumi che saranno presentati al pubblico dalla casa editrice Abe, col marchio Abedizioni, con le storie più significative pubblicate in questi anni su 200 paesi della Campania e del Sannio presenti in catalogo, ma anche le collane sui Principi, sul Regno di Napoli e le Regine di Puglia e Sicilia, i catasti onciari con gli alberi genealogici delle famiglie del 1700, ma sicuramente anche gli ultimi libri che vedono protagonisti gli autori locali che hanno riscosso un notevole interesse anche a Torino, come quelli di Bruno del Bufalo di Salerno, Edmondo Marra di Volturara, Domenico D’Andrea di Mugnano, Gaetano Troisi di Tufo, Vincenzo Napolillo di Nusco, Lucio e Marco Fiore di Aiello e Atripalda, Maria Raffaella Rossi e Ubaldo Reppucci di Lapio. “Saremo presenti anche con vecchie edizioni ormai introvabili – dice Bascetta – con i contributi dei compianti Vittorio Sellitto di Avellino, Gianni Race di Pozzuoli, Angelo Cillo di Cervinara; scritti che si avvalgono delle presentazioni di professori universitari del calibro di Guido D’Agostino, Emilio Lungo, Paolo Momigliano Levi e di tanti altri, da Aosta ad Adria, dalle Eolie a Taranto, presenti nel Catalogo 2012 che sarà distribuito dai nostri collaboratori come omaggio ai presenti”. Il tour dei libri di Bascetta, partito da Francoforte, passato per Benevento e per la Fiera della Casa di Napoli e Cetara, fa così tappa alla famosa fiera estiva di Spoleto, prima di sbarcare in quella di Salerno, per proseguire a Lecce, con un catalogo che ormai vanta quasi 300 pubblicazioni dal lontano 1990, anno di inizio dell’attività editoriale della casa editrice che registra collaborazioni in tutta Italia, dall’Istituto Nazionale per la Resistenza della Valle d’Aosta a quello Napoletano. “Punteremo anche sui nuovi libri relativi al terribile terremoto del 1348 che fece tremare mezza Italia e rase al suolo mezza provincia di Benevento, ma resteremo in tema di anniversario dei briganti. – conclude Bascetta – coi volumi che hanno celebrato il 1861, con i tanti testi pubblicati, come “Maledetto Garibaldi e la sua Italia”, “Golpe di Cavour”, “L’eccidio di Ariano”, “La presa di Benevento, “La caduta di Avellino”, “Il brigante Aniello Rinaldi”, “I briganti del Calore” e tanti altri che si sono aggiunti negli ultimi mesi. Dopo Farfa ci prepareremo per la fiera dell’editoria meridionale di Salerno e per quella di L’Aquila, con novità che accomunano la distruzione dei castelli beneventani e quelli abruzzesi”. Una grande conquista per l’editore Bascetta che fin da gennaio sta portando in giro per l’Italia i volumi sui paesi dell’Irpinia senza il contributo di nessun ente locale.

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