Solofra – Consiglio: l’opposizione ‘abbandona’ le Commissioni

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Solofra – Consiglio comunale: la città conciaria non ha tralasciato davvero nulla nell’odierna seduta d’assise. Le questioni amministrative hanno aperto i lavori con un ordine del giorno ricco quanto variegato: dal bilancio, all’ampliamento del cimitero, alla toponomastica per continuare con lo statuto di una S.p.A. per la gestione della terza farmacia sul territorio e l’avvio della differenziata. Insomma, la ‘cosa pubblica’ ha avuto il suo spazio incalzata, tuttavia, da una seconda fase del civico consesso in cui la questione politica ha prepotentemente disarcionato qualsiasi altra tematica. E’ stato Pasquale Gaeta ad ‘aprire le danze’ in seguito a lettere definite di ‘abboccamento’ provenienti dal secondo circolo della Margherita ed indirizzate ai ‘compagni’ del primo. Un inizio che ha dimostrato come sia ostica l’unione tra le due componenti del Fiorellino locale. Ipotesi spesso avanzata ma contraddetta dal capogruppo della maggioranza Buonanno che avanza a pieno titolo le proprie perplessità e sottolinea la mancanza effettiva di presupposti per la potenziale unione. “Voi – si rivolge alla maggioranza – avete dalla vostra parte esponenti di Forza Italia e del centrodestra. Un dato che sminuisce la vostra credibilità. Come si può parlare di amministrazione programmatica quando la vostra attuale matrice è chiaramente di centrodestra?”. Tocca poi all’ex presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Lettieri in quota An. Nel suo intervento Lettieri ha puntato i riflettori sui “… fallimenti della maggioranza di cui prima facevo parte”. Infine il colpo a sorpresa: dai banchi dell’opposizione arrivano le dimissioni dell’intero gruppo da tutte le commissioni consiliari. “Non funzionano – ha spiegato il consigliere Gerardo De Stefano – a causa dell’insana abitudine della maggioranza di indirle e poi disertarle”. Una chiusura a suon di scintille per poi indire un nuovo incontro per martedì tra il presidente dell’assise comunale, Chicco De Stefano, i capigruppo di maggioranza e minoranza con un relativo membro per ogni gruppo. In quella sede si cercherà di ricucire lo strappo delle commissioni e affrontare il problema della toponomastica da riproporre nella prossima seduta di venerdì. (di Dante Grimaldi)

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