Infrazioni sugli scontrini, la GdF sospende 4 esercizi commerciali

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Vasta operazione delle Fiamme Gialle di Avellino contro le vendite senza scontrini e ricevute fiscali. A beneficio della collettività e dei commercianti onesti, la Guardia di Finanza attua da sempre un costante controllo del territorio attraverso mirati accertamenti nei confronti degli operatori economici per verificare il corretto rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Un controllo capillare che ha fatto luce su una lunga serie di infrazioni. Tutti gli interventi sono stati preceduti da un’adeguata attività di analisi e valutazione, tesa ad individuare i soggetti maggiormente a rischio nonché a selezionare coloro che, in passato, avevano già commesso violazioni alle norme tributarie a danno degli esercenti rispettosi dei relativi obblighi. Tale attività è stata incentrata, tra l’altro, in controlli alla nota Fiera delle Bancarelle avellinese, che ha permesso di constatare, tra sabato 4 e domenica 5 agosto, la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali in sette occasioni diverse. Tali omissioni hanno riguardato vari stand e bancarelle che vendevano calzature e profumi. A queste, vanno aggiunte le cinque mancate emissioni della giornata di lunedì 6 alla Festa Patronale di Montemiletto (riguardanti, nella quasi totalità, negozi di alimentari), le tre omissioni nella giornata di martedì 7 (in questo caso, negozi di calzature e caseifici) e le cinque nella giornata di ieri. Controlli continui, costanti e capillari che, in meno di una settimana, cinque giorni appunto, si sono attestati a 20 mancate emissioni rilevate. Al riguardo è opportuno ricordare che la normativa vigente prevede la chiusura dell’esercizio commerciale alla constatazione della quarta mancata emissione del documento fiscale nel corso di un quinquennio. Essa si sostanzia nella sospensione dell’attività da 3 giorni ad 1 mese. Sono state così disposte dal Comando Compagnia di Avellino, agli ordini del Tenente Raffaele Del Vecchio, 4 sospensioni di attività commerciali, e sono state inoltrate ulteriori 10 proposte di chiusura all’Agenzia delle Entrate di Napoli per l’eventuale, successiva sospensione delle stesse. Le categorie merceologiche interessate per le quattro chiusure – che, come detto, hanno violato l’obbligo di emettere lo scontrino per quattro volte nel quinquennio – hanno interessato 3 negozi di alimentari ed un negozio di oggettistica; per quanto riguarda, invece, le proposte di sospensione inviate all’Agenzia delle Entrate, le categorie interessate riguardano: alimentari (4 su 10), salumerie, parrucchieri, macellerie e panetterie, tutti situati nell’hinterland avellinese.

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