Vallata – Legambiente premia la differenziata del Comune ufitano

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Vallata – Nuovo primato per il Comune ufitano. Da recenti dati stilati da Legambiente Vallata è annoverato tra i paesi dell’Italia meridionale che meglio hanno risposto alla raccolta differenziata. Un traguardo raggiunto anche grazie all’efficace campagna di informazione portata avanti dall’amministrazione Casarella e dal profondo senso di responsabilità della cittadinanza. “Era nostro obiettivo – spiega il primo cittadino – elevare Vallata ai massimi livelli per quanto riguarda la differenziata porta a porta e lo smaltimento dei rifiuti. Il riconoscimento conferitoci da Legambiente conferma quanto questa amministrazione sia attenta e sensibile alla tutela territoriale”. Un record che per 3200 abitanti non è da sottovalutare. Molti Comuni irpini, infatti, anche meno popolosi vivono nella morsa dei rifiuti e dell’emergenza. Non pochi gli episodi vandalici che hanno visto, nei giorni scorsi, appiccare il fuoco a cassonetti sovrabbondanti di pattume. “Sono orgoglioso della grande partecipazione cittadina ad un progetto tanto importante per la custodia dell’ambiente. Non è stato facile educare la popolazione alla suddivisone del pattume domestico. In un primo momento le maggiori difficoltà sono state registrate da parte di quei nuclei familiari composti da persone anziane. La selezione, in umido e secco, ha provocato dei disagi poi superati attraverso depliant e brochure esplicative”. Nessuna emergenza da inondazione rifiuti, quindi, per il Comune ufitano che taglia un traguardo ambizioso ottenendo un riconoscimento nazionale nella categoria ‘dei Comuni Ricicloni’. Ma cala ‘un’ombra’ sull’operato di Casarella e il suo Esecutivo: nessun contributo finanziario da parte della Provincia e della Regione e nessuna premialità da parte di Legambiente. “Un neo macchia questo ‘trionfo’ – continua il primo inquilino di Palazzo di Città – l’ingente spesa economica che l’amministrazione ha dovuto sostenere per portare avanti la campagna d’informazione, la raccolta porta a porta e lo smaltimento dei rifiuti. La differenziata non è stata voluta dai singoli Comuni, ma è stata adottata dalla Regione Campania per risolvere, o meglio tamponare, l’emergenza in atto. Adesso basta con le chiacchiere. È ora di contribuire con sussidi per evitare l’arresto della raccolta anche nei piccoli Comuni”. (di Marianna Marrazzo)

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