Calcio – Massimo Pugliese contro gli scettici…ed ora la serie B

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L’Avellino è salvo. Alla faccia dei corvi. E’ questo in sintesi il pensiero di Massimo Pugliese, soddisfatto per l’iscrizione al campionato di C e fiducioso per una riammissione in B della sua squadra. Il massimo dirigente del sodalizio di Contrada Archi non ha mai avuto dubbi sull’affiliazione della propria creatura in terza serie. L’Us Avellino 1912, quindi, continuerà ad esistere. La storia non si ferma qui ed i lupi, seguitano ad essere l’unica squadra campana mai morta e… mai risorta. Non c’è stato bisogno di quella brutta soluzione chiamata ‘Lodo Petrucci’ che avrebbe significato ripartire dalla C2. L’ottimismo sbandierato dalla dirigenza in questi giorni è divenuto realtà, già nella tarda serata di ieri dagli ambienti della Figc arrivavano notizie confortanti, ma adesso è ufficiale l’Avellino è ancora vivo. E chi pensava, che l’esistenza dei colori biancovedi fosse giunta all’ultimo atto è stato smentito. I 94 anni di storia non sono stati cancellati ed i lupi continuano ad essere i più ‘anziani’ della regione. L’Avellino vive ed è pronto dopo una retrocessione, che ha lasciato tanto amaro in bocca a invertire subito tendenza: “Eravamo sicuri che non ci sarebbe stato alcun problema. – afferma il più grande dei fratelli di Frigento- Sapevamo che ci saremmo iscritti. E’ stato esclusivamente un ritardo dovuto ad atti formali, dovevamo fare soltanto un’integrazione della documentazione presentata alla Covisoc, l’abbiamo fatta e l’allarme lanciato da chi non vuole il bene di questa società è cessato. In questi giorni ci sono stati tanti corvi, che hanno sognato che l’Avellino fallisse per poter fare il Lodo Petrucci . Mi dispiace per loro, ma siamo vivi e fino a quando io e mio fratello saremo alla guida della società, questi colori non scompariranno. Se vogliono fare calcio ci sono tante squadre nelle categorie minori, che andassero a prendere una di quelle!”. La Juve non è stata retrocessa in C, il Crotone si è regolarmente iscritto, ma i sogni di B restano. La prossima settimana ci sarà il secondo filone di processi relativi a ‘Calciopoli’ che vede coinvolto l’Arezzo, insomma è lecito sperare: “Sicuramente. Aspettiamo con ansia che inizi questa seconda parte del processo per poterci costituire, come terzi interessati. Mi auguro che vada tutto per il verso giusto. La mano che giudicherà è la stessa, quindi, abbiamo grosse possibilità di ritornare lì dove avevamo finito. Se la giustizia farà il suo corso e attuerà il pugno duro come con le squadre di A, il prossimo anno faremo nuovamente la B. Noi ci crediamo, speriamo che il nostro ottimismo si diffonda in città. Se malauguratamente le cose non dovessero andare come crediamo e resteremo in terza serie costruiremo un organico all’altezza per poter ottenere la promozione sul campo”.
Ad oggi è arrivato il solo Porcari, a quanto le prossime mosse? “Aspettiamo di conoscere quale sarà il nostro futuro. Non abbiamo alcuna intenzione di commettere gli stessi errori della passata stagione. E’ inutile costruire una squadra per poi rifarla nuovamente. Non c’è fretta, di calciatori validi sulla piazza ce ne sono tanti. La prossima settimana discuteremo con allenatore e Direttore Sportivo e vedremo quali saranno i calciatori che fanno al caso dell’Avelino. Finché non sappiamo in quale categoria giocheremo, dobbiamo andarci con i piedi di piombo. Non vogliamo e non possiamo fallire di nuovo….forza lupi”. (Di Sabino Giannattasio)

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