La Cgil di Avellino conferma il presidio in programma a Napoli, dinanzi il Palazzo della Regione, martedì 19 giugno 2012, per ribadire la necessità di confermare la realizzazione della stazione logistica della Valle Ufita e il recupero del tracciato originario per l’Alta Capacità Napoli-Bari, organizzato insieme alla CGIL di Benevento e Caserta e con le categorie Fillea e Filt “L’incontro tra il vicepresidente della Giunta regionale, onorevole Giuseppe De Mita e il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca – afferma il segretario provinciale della Cgil di Avellino, Vincenzo Petruzziello – non cambia la sostanza delle cose. La Cgil non ha dubbio e non né ha avuti, rispetto alla posizione dell’onorevole De Mita, riguardo alla necessità di realizzare in Irpinia la stazione logistica in Valle Ufita, così come siamo stati contrari sin dal primo momento ad attribuire le responsabilità al Governo. Le risultanze dell’incontro tra De Mita e Barca, confermano quanto affermava la Cgil e cioè che le ambiguità sono tutte in capo alla Regione ed al presidente Caldoro, che ha prodotto un atto ufficiale di modifica del tracciato, che elude l’Irpinia e che ancora non trova smentita in un documento ufficiale di pari forza. Il Governo ieri ha confermato la volontà di inserire l’Irpinia nel tracciato che altro non è quanto stabilito originariamente. De Mita si è fatto carico istituzionale di questa esigenza manifestata dalla Cgil. Attendiamo, ora, un documento (delibera di giunta regionale) che riproponga al Governo il tracciato originario e l’atto di accordo con il Governo. Se in questi giorni che ci separano dal presidio, la regione produrrà una tale delibera di giunta, la nostra iniziativa potrà essere annullata, altrimenti le preoccupazioni restano immutate e la posizione manifestata dall’onorevole De Mita rafforza le nostre convinzioni in meritò all’ambiguità della Regione Campania. Atti e parole devono essere consequenziali. Non si può – commenta Petruzziello – da un lato escludere l’Irpinia dal tracciato dell’Alta Capacità e dall’altro recuperarla con una dichiarazione d’intenti. Se non ci fosse stato questo gioco dei due tavoli, non saremmo oggi a discutere con il Governo, non avremmo dovuto registrare l’ennesimo stop alla progettazione e non avremmo dovuto proclamare l’iniziativa del 19 giugno. In pratica, ci avremmo guadagnato tutti in tempo e fatica e soprattutto l’Irpinia in termini di interventi per una ripresa economica che si auspica non debba più navigare nelle sabbie mobili dell’ambiguità politica”. Stessa posizione ribadita dalla Cgil di Avellino sulle questioni che riguardano i documenti dei tavoli tecnici da sottoporre alla ratifica politica, nell’ambito degli interventi previsti dal Patto per lo Sviluppo, sulla banda larga e sull’Alta CaPacità: “Anche in questo caso – conclude Petuzziello – rimangono dubbi, perché attendiamo la firma del tavolo tecnico al documento di intervento e la successiva firma del tavolo politico. Tutto il resto, per la Cgil, rappresenta schermaglie tattiche della politica e buone intenzioni, che non costituiscono materiale che di consuetudine lastrica la strada per lo sviluppo”.
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