Saut Solofra, “Pro Serino”: “Ne impediremo la dismissione”

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“Ci permettiamo – scrive in un comunicato il coordinatore politico del comitato Pro Serino Alessandro Gioia – di rientrare nella questione del Saut di Solofra in punta di piedi e discrezione per impedirne civilmente la dismissione, se di dismissione si tratta e sperando che rimanda tutta un’ipotesi. Quando un servizio essenziale viene messo in discussione, quando ciò accade ne usciamo tutti sconfitti. In questo caso i primi morsi della crisi stanno arrivando, con denti aguzzi iniziano a masticare la sicurezza sociale nel suo elemento più essenziale, più vitale, la salute. Qui non si sta partecipando ad un esercizio di retorica o ad una logica di obiettivo elettorale, qui si sta parlando di un servizio che potrebbe perdersi nei meandri di una nazione che ha perso il suo orientamento. Fanno bene i Sindaci del territorio ad analizzare immediatamente ciò che sta accadendo, ciò che potrebbe avvenire. In questo caso servirà a sentirsi partecipi in maniera netta e chiara, a distaccarsi con gentilezza e discrezione dalle logiche della politica in generale, saranno vicino alle persone, come lo sono e devono essere sempre. E’ giunto il tempo delle problematiche vere, la crisi e la mancanza di prospettive ed entrate fa sì che bisogna iniziare ad essere vigili. Perdere man mano ciò che è stato conquistato attraverso la politica democratica nella storia di questo paese, significa che quella stessa politica, ereditiera di idee del passato, inizia a perdere la forza, la dinamica del progresso, inizia ad abbandonare il territorio nell’anima. E’ ciò non dovrà accadere, non può avvenire in silenzio. Noi apparteniamo ad un piccolo gruppo apartitico, il Comitato Pro Serino, portiamo avanti le nostre linee, le nostre idee, abbiamo rappresentanti nel consiglio comunale serinese in minoranza, e abbiamo compreso da tempo che i reali problemi riguarderanno logiche intercomunali, e dobbiamo, quindi, essere vigili. Il Servizio assistenza urgenza territoriale deve vivere, e sapete perché? Perché i cittadini non potranno uscirne sconfitti, sarà triste. Quasi non naturale, i partiti tutti inizino a prendersi le proprie responsabilità politiche dinanzi alla gente, inizino a parlare alla gente. Cosa congiunge un eventuale piano di riorganizzazione sanitaria con il Servizio di assistenza territoriale? speriamo rimanga una eventualità, speriamo non sia vero, una sorta di triste romanzo mai scritto, un tentativo di rattristare ancor di più questo territorio. Che non regni il silenzio, se ciò dovesse accadere, sarà il silenzio di tutti. Il Comitato Pro Serino partecipa con attenzione a ciò che sta avvenendo, ma non parteciperà al silenzio. E’ costituzionale ciò che potrebbe accadere?”.

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