
Avellino – Fondi Pica: questo l’argomento che genera le maggiori perplessità. Il tempo incombe sull’approvazione dei progetti e Antonio Gengaro, tra le fila dell’opposizione con Libera Città, non nasconde la preoccupazione in merito a progetti che, qualora non venissero approvati, renderebbero nullo l’ottenimento dei fondi. “In questi ultimi giorni si sta tentando di stravolgere il Puc. L’orientamento amministrativo è in via di cambiamento a causa di pure motivazioni politiche che tuttavia nulla hanno a che fare con la città. Una tale strategia determina un rischio rilevante: potrebbero, infatti, non essere approvati progetti determinanti per il futuro della città”. Il tutto illustrato questa mattina nell’ambito di una conferenza. Un resoconto sull’esito della crisi: non si è risparmiata davvero in nulla la minoranza di Piazza del Popolo che ha stilato, dunque, il bilancio generale di una attività amministrativa caratterizzata prevalentemente da ‘pannicelli caldi’. Dal Puc al Mercatone ai fondi Pica nulla è stato lasciato al caso, una metodica, animata da logica e ponderazione, per studiare ed esporre nel dettaglio ogni singola ‘defaillance’ dell’amministrazione Galasso. “La crisi – ha esposto Giovanni D’Ercole – si è effettivamente aperta il 13 giugno 2004, data in cui il sindaco Galasso, nel giorno della sua investitura, non fu affiancato dalla Giunta. Da allora si registra una crisi strutturale della coalizione che ai nostri occhi appare senza rimedio”. Non solo l’accusa ma anche la spiegazione. “L’unica funzione rivestita dalla coalizione è quella di agire per la conservazione del potere, un ‘monopolio’ che pensavano di perdere rispetto all’avanzare del Patto Civico. Un obiettivo che va mantenuto fino alle Politiche del 2006”. Dunque queste le motivazioni che, secondo l’opposizione, ancora oggi reggerebbero i fili di una coalizione altalenante. Perché… “nessuno si è mai preoccupato di comprendere l’anima della città, percepirne le esigenze e lavorare in nome dei bisogni”. Ma a quanto pare il banco di prova saranno proprio le Politiche, appuntamento in seguito al quale, secondo il presagio dell’opposizione, “la Giunta abbandonerà definitivamente il suo sindaco”. Da qui ai problemi della città: “E’ uno scandalo investire 9 milioni di euro di fondi pubblici per il Mercatone. Uno schiaffo alla miseria”. Poi: “Entro il 31 dicembre del 2006 dovranno avere inizio i lavori finanziati con i Pica onde evitare la perdita dei fondi. Data che senza dubbio non sarà rispettata così come succederà per il Puc. Nulla, infatti, lascia intravedere l’approvazione prevista per il prossimo 23 gennaio”. Fattori allarmanti che continuano “… a rendere evidente il congelamento di una amministrazione che lavora senza aver davvero a cuore il futuro della città”.
(di Manuela Di Pietro)
| Nome |
Criticità |
Finanziamento |
| Riqualificazione Piazza Libertà |
Definizione progetto di finanza |
€.4.250.000,00 |
| Tunnel Piazza Kennedy |
Progetto preliminare |
€.1.275.000,00 |
| Parco Urbano Piazza Kennedy |
Progetto non iniziato |
€.23.177.029,05 |
| Parco Urbano Piazza Kennedy II lotto |
Progetto non iniziato |
€.2.125.000,00 |
| Trasformazione ex Convento San Generoso |
Progetto esecutivo definitivo entro dicembre 2005 |
€.658.482,55 |
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Totale €. 34.119.441,78
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Gruppo A – Gli interventi che hanno scarsa possibilità di rispettare il termine ultimo di inizio lavori entro il 31.12.1006
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| Nome |
Criticità |
Finanziamento |
| Restauro ex complesso Gil |
Ritardo di almeno 6 mesi |
€.3.072.918,00 |
| Restauro Risanam |
Ritardo di 8 mesi, bassa capacità di spesa |
€.1.536.459,00 |
| Completamento Centro Congressi |
Ritardo di 10 mesi, area non disponibile |
€.877.976,00 |
| Polo Culturale |
Ritardo di 6 mesi |
€.2.194.941,00 |
| Parco Urbano Santo Spirito |
Ritardo 6 mesi |
€.3.563.703,18 |
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Totale €. 11.245.999,57
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Gruppo B – Gli interventi presentano notevoli ritardi sui tempi di attuazione definiti e pertanto la Regione potrebbe applicare la revoca come prevedono le norme di concessione del finanziamento
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