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84anni, malato e in una cella. Tribunale Sorveglianza: “Resti lì”

84 anni, cardiopatico, incontinente, asmatico e costretto su una sedia a rotelle all’interno di una cella di Poggioreale. Antonio Iovio di Domicella, l’omicida che con un colpo di fucile ammazzò il nipote per motivi di vicinato deve scontare ancora 26 anni. I figli per due volte hanno richiesto tramite l’avvocato di fiducia una misura alternativa al carcere, ma per il Tribunale di sorveglianza non ci sono le condizioni. Secondo una interrogazione parlamentare, presentata dal senatore Fleres, il nonnino va immediatamente rimesso in libertà viste le condizioni fisiche. “Un anziano in quelle condizioni non va tenuto in carcere. Credo sia un caso unico in Italia”. Ora la parola passa di nuovo al Tribunale di Sorveglianza che l’11 luglio si esprimerà per la terza volta. L’avvocato Carafa, che difende l’84enne irpino dice: “è disumano tenere un uomo di quest’età in carcere. Porta il pannolone per incontinenza. Oltreché vari acciacchi. Insomma è contro ogni regola di rispetto della persona tenere costretto in una cella affollata quest’uomo. Non chiediamo la libertà, ma sollecitiamo i domiciliari affinchè possa ritornare in una casa di cura ed essere accudito”.

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