740mila minorenni fanno abuso di alcol: Fazio corre ai ripari

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Si sentono più grandi. Più maturi. A volte pronti ad affrontare le brutture della vita. Si danno allo ‘sballo’ e si sentono ‘carichi’. Qualunque sia la loro motivazione – peraltro sempre ingiustificata – questo è il quadro dell’Italia ‘giovane’. Sono 9milioni infatti gli italiani che fanno abuso di alcol e di questi ben 740mila sono minorenni. Un ragazzino su cinque inizia a bere tra gli 11 e i 15 anni e il 19,5% dei minori dichiara di aver bevuto alcolici nel corso del 2005 nonostante sia in vigore il divieto, sancito dalla legge, di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni.
Numeri davvero esagerati che collocano l’Italia al primo posto in Europa per l’età più bassa di accesso all’alcol. A puntare i riflettori sul fenomeno è la prima Conferenza nazionale sull’alcol, promossa dal Ministero del Welfare e della Salute in cui è emerso che tra i 14 e i 17 anni in Italia si registra un picco rispetto al resto dell’Europa. Rispetto al passato cambiano la modalità di consumo: si beve fuori pasto, non solo vino ma superalcolici, con gli aperitivi e i drink ‘mascherati’, che sono dolci e piacevoli ma in realtà ad alto tasso alcolico.
Gli under 15 – come è emerso da uno studio condotto dall’Istituto superiore di sanità – consumano in discoteca la loro “dose” di alcol. In media il sabato sera in discoteca i maschi sotto i 15 anni consumano quattro bicchieri di bevande alcoliche per serata e le ragazze tre. Il 67% degli under 15 dichiara di consumare abitualmente alcol il sabato sera, e di questi oltre il 40% dichiara di abusare di bevande alcoliche consumando tra tre e oltre cinque bicchieri. Va oltre il limite dei cinque bicchieri il 29% dei ragazzi.
Presso i servizi pubblici per l’alcoldipendenza sono in cura 61mila persone, prevalentemente giovani sotto i 30 anni.
Data l’alta percentuale di baby-bevitori a questo punto appare fondamentale pensare a nuove strategie di azione soprattutto sul fronte della prevenzione. Attualmente la legge in vigore prevede il divieto di somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni, ma non è previsto alcun divieto di vendita agli under 18.
Da qui la proposta del Sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio: “Vietare l’alcol ai minori di 18 anni”. “Bisogna fare in modo – ha spiegato – che le bevande alcoliche siano vietate ai minorenni. Poi è giusto promuovere un consumo moderato e responsabile. Magari anche promuovendo corsi per sommelier per i giovani”.

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