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Il consigliere del MpA.Nuovo Psi Francesco Brusco ha sottolineato che “la proposta della Giunta non fa altro che operare tagli indiscriminati sulla sanità campana senza tenere conto delle specificità territoriali e delle reali esigenze dei territori, in particolare quello del salernitano”. Brusco ha, dunque, ricordato che “gli emendamenti presentati dal nostro Gruppo tendono al riequilibrio dei territori nella prestazione dei servizi sanitari”.
“La vicenda della sanità è all’ultimo atto – ha detto il consigliere dell’Udc Carmine Mocerino – a causa della pessima gestione del centrosinistra. L’atto che ci apprestiamo ad esaminare lascia poco spazio a qualsiasi tentativo di migliorarlo, ma l’abbassamento dei livelli di assistenza comporterà inevitabilmente l’aumento della migrazione sanitaria”.
Il consigliere del Pd Giuseppe Sarnataro ha invece sottolineato che “l’eventuale commissariamento della sanità campana sarebbe uno schiaffo alla politica campana e alla sua credibilità, e quindi un ulteriore danno alla nostra regione. In occasione dl bilancio annuale sollevai perplessità sulle tasse e sui balzelli introdotti per finanziare il debito sanitario – ha ricordato Sarnataro -, per evitare di ripetere questi errori è indispensabile approvare questo provvedimento. Ma auspico che, a fronte di ciò, nel prossimo bilancio vengano abolite le tasse che furono introdotte a causa del debito sanitario”.
Intervenendo sull’ordine dei lavori, il capo dell’opposizione Francesco D’Ercole ha dato lettura di una nota di Agenzia attraverso la quale il Presidente della Regione Antonio Bassolino ha reso noto che la Giunta adotterà provvedimenti per il rientro dal debito sanitario. “Mi sembra singolare che mentre il Consiglio discute del piano ospedaliero, in Giunta regionale si stanno adottando altri provvedimenti senza che il Consiglio ne sappia nulla – ha sottolineato D’Ercole che ha invitato il Presidente Bassolino a informare il Consiglio su tali provvedimenti”.
Il capogruppo di An Rivellini ha chiesto, dunque, la sospensione del Consiglio e la riunione della conferenza dei capigruppo. Nel replicare ai due esponenti dell’opposizione, l’assessore Montemarano ha sottolineato che “i provvedimenti di Giunta in corso di adozione sono atti amministrativi in materia di spesa farmaceutica, mentre in Consiglio si discute di un disegno di legge che va approvato entro il 30 novembre. Le due azioni procedono parallelamente, quindi, – ha detto Montemarano – propongo che il Consiglio vada avanti con i lavori”. Sulla proposta di Rivellini, è intervenuto anche il capogruppo del Pd Pietro Ciarlo evidenziando che “Giunta e Consiglio esercitano le proprie prerogative allo scopo di muoversi in sinergia per il rientro dal disavanzo, sarebbe assurdo se il Consiglio rinunciasse a una sua prerogativa sospendendo il Consiglio”.
A questo punto il vice presidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi ha proposto una sospensione di cinque minuti per riunire la conferenza dei capigruppo e decidere su come procedere nei lavori, anche tenuto conto delle numerose richieste di interventi da parte dei Consiglieri e della possibilità che il presidente Bassolino possa intervenire stasera in Aula. Il consigliere Mario Sena ha sottolineato che “pur garantendo gli interventi di tutti i Consiglieri, vanno rispettati i tempi di adozione del disegno di legge”.
A seguito della discussione, il Presidente Sandra Lonardo ha convocato la Conferenza dei Capigruppo che ha deciso di rinviare la discussione generale domani alle ore 11,00.