(5)Piano Ospedaliero: le prestazioni 2006/07 e le linee per il 118

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TABELLA PRESTAZIONI ANNI 2006-2007

Tipologia 2006-2007
Totale Ricoveri Campania 1.310.882 1.282.700
Ricoveri in Campania di cittadini non campani 27.596-27.557
Ricoveri Extra regione 95.971-95.834
Pazienti in PS 2.618295-2.167.563
Prestazioni in PS 5.634.936- 4.825.759
Prestazioni Specialist. 75.763.674-75.888.490
Prestaz. Riab.Amb. 2.954.651-2.979.970
Giornate Riab.Sem. 840.022-827.069
Giornate.Riab.Res. 396.455-359.153

Dall’analisi dei dati degli anni 2006-2007, si evince:
Una lieve riduzione dei ricoveri per acuti,
nessuna variazione sostanziale per la compensazione attiva e passiva nei ricoveri per acuti;
una riduzione sia del ricorso al pronto soccorso e sia delle prestazioni, indice di miglioramento dell’appropriatezza;
una sostanziale parità delle prestazioni specialistiche
uno spostamento delle prestazioni di riabilitazione residenziali verso quello ambulatoriale. Anche questo è un dato indice di maggiore appropriatezza.

Nessuna contrazione delle prestazioni, dunque, ed il dato, ad ormai da poco più di un mese dalla fine d’anno sembra confermare tale tendenza anche per il 2008.
Stiamo trattando oggi di un adeguamento della rete ospedaliera al patto di affiancamento. Agli atti del consiglio è in discussione, infatti, una importante legge sulla organizzazione delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere con la quale si introduce il concetto di separazione tra chi eroga la prestazione e chi le acquista: Macro Aziende Ospedaliere e ASL Territoriali e che noi vediamo positivamente.
La proposta della Giunta indica anche linee per la regolamentazione degli Ospedali di Comunità o Case della Salute e, quindi, infine una riorganizzazione operativa del 118.
Tale riorganizzazione del 118 prevede un potenziamento qualitativo e quantitativo del servizio. Infatti si prevede un’implementazione del numero dei presidi di primo soccorso, dei mezzi di soccorso e trasporto e delle piste d’atterraggio degli elicotteri. Il miglioramento qualitativo si otterrà sia attraverso interventi di formazione continua del personale, sia con importanti provvedimenti organizzativi quali la dotazione di tutti i presidi di primo soccorso e delle autoambulanze, delle attrezzature per la trasmissione dei dati clinici per via telematica all’ospedale di riferimento .

Il modello organizzativo proposto consentirà agli specialisti ospedalieri di fornire consulenze in tempo reale ed assumere le notizie cliniche del paziente da ospedalizzare in tutte le fasi del soccorso.
In questa maniera sarà possibile ridurre i tempi di presa in carica presso il Pronto Soccorso al minimo indispensabile ed avviare da subito il paziente alle strutture di cura intensive o al reparto operatorio.
Concludo solo dicendo che io non credo, nel modo più assoluto, che in questo sistema assistenziale tutto funzioni nel migliore dei modi.
Tante cose possono sicuramente essere migliorate.
Sono però convinto che la strada intrapresa così come ci sta consentendo di uscire dalle strette di un’eredità pesante ci consentirà di completare l’opera rilanciando, al meglio, tuta la rete dell’assistenza. L’investimento oculato di oggi si tradurrà domani nella possibilità di mantenere gli attuali standard assistenziali. Di questo sono assolutamente certo!

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