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2008 – Il bilancio di De Luca tra progetti, obiettivi e allusioni

Avellino – E’ tempo di bilanci per la politica irpina.
Il senatore Enzo De Luca in occasione della chiusura dell’anno 2008 ha approfittato per fare un resoconto di quella che è stata la sua esperienza non solo tra i banchi del Senato, tra le fila dell’opposizione, ma anche di quella che è stata la sua attività triennale da assessore regionale.
L’iniziativa di questa mattina si potrebbe definire una risposta concreta alle pesanti accuse rivolte dall’on. Ciriaco De Mita al Partito Democratico e allo stesso De Luca. Il leader di Nusco in un’intervista aveva liquidato l’esperienza del vecchio centro-sinistra e aperto ad una convergenza con il centro-destra, definendo il passaggio un “movimento di liberazione”. Dichiarazioni queste che il senatore non ha voluto commentare, ma alle quali non sono mancate allusioni. “Ho l’impressione che in questa provincia ci sia qualcuno che guarda più alle sceneggiate che alla politica. Denoto un continuo girovagare senza avere un minimo di coerenza con la propria storia politica. Questo non vuole essere un giudizio, ma la descrizione di ciò che si evince. Sembra che tutto il male del Paese sia da imputare al Pd, ma voglio ricordare che il Pd è all’opposizione, chi governa è il centro-destra. A rappresentare l’Irpinia c’è solo un parlamentare del centro-sinistra e 6 del centro-destra che continuano a gravitare nel silenzio di un Governo che non si interessa dei problemi, ma che approva decreti legge senza alcuna discussione in aula”.
Segretario della 13esima Commissione, Ambiente e Beni Ambientali, Enzo De Luca ha voluto evidenziare le sue proposte in Parlamento sul ciclo integrato dei rifiuti. “L’emergenza rifiuti che oggi ha investito la Campania e domani investirà il Lazio, non può essere gestita da commissari ad hoc. E’ da ipocriti nascondersi dietro ai tecnici che devono rispondere solo ai padrini che li ha nominati. Bertolaso è uno straordinario tecnico al servizio di Berlusconi che accettò la mia proposta sull’utilizzo delle cave dismesse della Campania, ma ha poi continuato a cercare siti idonei alla realizzazione di nuove discariche”. La proposta di utilizzare le 12.000 cave abbandonate e dismesse, di cui oltre duecento sono sottoposte a commissariamento, fu approvata all’unanimità in Senato il 9 luglio scorso, ma già nel corso del sua attività a Palazzo Santa Lucia, Enzo De Luca fece riferimento più volte alla possibilità di utilizzare le cave, almeno per gestire la fase di emergenza. In tal proposito il parlamentare, anche per rispondere a chi ha puntato il dito contro il suo assessorato, “C’è stato un assessore irpino nella giunta regionale fino all’altro ieri, ma nessuno se n’è accorto – aveva dichiarato De Mita –”, ha precisato: “Ho fatto l’assessore per tre anni, gli altri da sempre fanno tutto. In Commissione ambiente ho lanciato un’idea su una legge quadro sul ciclo integrato dei rifiuti sulla base della legge Galli del ’94 che riorganizzò i servizi idrici. Bisogna riprendere quella legge e riadattarla”.
Tra i doveri affidati al Senatore figura anche il vertice della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”. “1300 morti all’anno sui luoghi di lavoro non è un dato adeguato ad un Paese civile. Dobbiamo invertire questa tendenza e lavorare nella giusta direzione”. Gli incarichi ricevuti in Parlamento hanno spinto Enzo De Luca a rifiutare un ulteriore incarico nella Commissione Antimafia. “Ho già tre impegni, tra questi uno prioritario – ha spiegato il parlamentare – l’impegno con il mio territorio, in quanto ritengo che solo il Partito Democratico possa costruire una prospettiva per la nostra provincia. Nonostante il Governo ci sia nemico il Pd sta lavorando bene. Da assessore ai lavori pubblici ho recuperato delle risorse per le infrastrutture: i finanziamenti per il traforo Baiano-Avellino, due milioni e mezzo per la realizzazione della Contursi-Grottaminarda, 150 milioni per la remunerabilità degli edifici pubblici, 150 milioni per l’impiantistica sportiva. Se avessimo avuto meno tensioni avremmo potuto recuperare ulteriori progetti. Ora però pensiamo ad utilizzare al meglio i “governi amici”, il Comune di Avellino e la Regione. Non si può continuare a pensare che la provincia è un qualcosa di privato e soprattutto non siamo responsabili delle nefandezze del Governo Berlsuconi”.
L’ultimo sguardo di De Luca è andato al futuro, al 2009 che deve recuperare il coinvolgimento dei cittadini, ma soprattutto deve affrontare i problemi reali interpretando le esigenze di una comunità “Se la politica è in crisi la colpa non è dei cittadini ma di una classe dirigente che non si rende conto delle difficoltà. Dove sono le risposte rispetto alla drammaticità che vive il Mezzogiorno? Dov’è il centro-destra nel Sud? Tutti coloro che vogliono far parte del centro-sinistra dovranno parlare di problemi con un atteggiamento di coesione e responsabilità”. (di Rosa Iandiorio)

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