1,2 milioni per il ‘Forum delle Culture’. D’Ercole: “Uno spreco…”

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“Insegneranno ai giovani a porgere l’altra guancia?”. Così il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, ironizza sulla notizia del milione e duecentomila euro che la Regione ha stanziato a favore del Comune di Napoli “per insegnare la pace ai giovani” , progetto inserito nell’ambito delle iniziative programmate in vista del Forum delle Culture in programma a Napoli dal 10 aprile al 21 luglio del 2013. “In realtà – continua – siamo di fronte ad un altro spreco di denaro pubblico, per l’ennesimo costosissimo bagno nel mare della retorica, della demagogia e del populismo cui la giunta Bassolino ci sta costringendo a tuffarci un giorno si e l’altro pure. Attenzione, però, il costo totale dell’operazione – aggiunge ancora – è destinato a lievitare e probabilmente non di poco, perché il progetto si compone di due fasi e per la seconda non è stata ancora definita la copertura finanziaria. Ma si sa che verterà su spot radiofonici, televisivi e “quaderni della pace” da diffondere nelle scuole , per cui non è difficile immaginare che non sarà una spesa da poco. A proposito, mi piacerebbe sarebbe su quale base sono stati scelti i 160 (100 indicati dalla Direzione scolastica di Napoli e 60 dall’Università) docenti “da educare per educare” alla pace?. Come si fa ad insegnare la pace – sottolinea – a giovani che ancora oggi sono costretti a studiare in scuole fatiscenti , in ambienti angusti, talvolta privi anche dei più elementari servizi igienici e dei basilari strumenti didattici?”. Domande sulle quali D’Ercole rilancia: “Non sarebbe stato meglio anziché foraggiare le solite clientele chiamate a dissertare su un argomento tanto vago e trasudante di retorica, utilizzare questi fondi per riqualificare le scuole, renderle agibili e funzionali, dotandole dei necessari supporti scolastici? Certo, forse, sarebbe costato un po’ di più, ma certamente il risultato sarebbe stato più meritorio. Anche perché i giovani si sarebbe resi conto da soli – conclude – che la pace è un obiettivo da perseguire, perché propedeutico allo sviluppo, alla civiltà ed alla democrazia”.

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