
Modena – L’Operazione “Gabbiano” dell’Arma dei Carabinieri di Modena ha portato alla luce un gruppo di spacciatori, che importava e quindi smerciava droga in varie zone dell’Emilia Romagna, e soprattutto in riviera, fra i frequentatori di locali notturni. Il blitz, che si e’ concluso all’alba, ha portato all’arresto di undici persone (dieci italiani e un marocchino, di età compresa fra i 20 e i 40 anni): molti di loro erano insospettabili, operai, magazzinieri, artigiani, in molti casi conosciuti negli ambienti del divertimento notturno, spesso anche sposati e con figli. In base alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip Federico Meriggi su richiesta del Pm Giuseppe Tibis della Procura di Modena, otto degli arrestati sono finiti in carcere, altri tre invece sono agli arresti domiciliari. Per altre tre persone e’ invece scattato il provvedimento di obbligo di dimora. Per non dare nell’occhio, secondo quanto è emerso dall’indagine dei Carabinieri, i pusher si facevano pagare attraverso anonimi vaglia on line, e se un giovane cliente non rispettava le scadenze esercitavano su di lui una sistematica violenza psicologica, con minacce e ritorsioni, e a volte passavano anche alle maniere forti. I Carabinieri hanno effettuato, inoltre, perquisizioni e controlli nelle province di Avellino, Reggio Emilia, Bologna, Arezzo, Reggio Calabria, Foggia, Nuoro: fra le persone finite nei guai ci sono otto campani, due pugliesi, un sardo e un calabrese, oggi tutti residenti nella provincia di Modena. Secondo quanto appurato, la droga arrivava dal Nord Europa – in particolare dall’Olanda – ed era introdotta nel nostro Paese dalla Campania, per essere poi distribuita in varie zone dell’Emilia Romagna: nel corso dell’indagine sono state sequestrate 250 pasticche di ecstasy, cento grammi di cocaina purissima e mezzo chilo di marijuana. A casa di un 34enne originario del napoletano, stamattina i Carabinieri hanno trovato 350 grammi di hashish e diverse pastiglie di ecstasy oltre a 43.000 euro.