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10 q. di fuochi illegali: i carabinieri ‘bonificano’ l’arsenale

Montella – In concomitanza con il periodo natalizio e con l’approssimarsi di Capodanno, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno posto in essere una serie di servizi indirizzati ad individuare chi, sprovvisto di licenze ed autorizzazioni, ha posto in essere attività di fabbricazione e commercio di fuochi d’artificio non contemplati nella vigente normativa e quindi non solo fonte di illeciti e cospicui guadagni ma soprattutto estremamente pericolosi per chi dovesse utilizzarli incautamente, specialmente per i bambini, più sensibili a questo tipo di “divertimento” spesso causa di gravi tragedie.
Nell’ambito di tali servizi, i Carabinieri, sono riusciti a rinvenire e sequestrare pericolosi artifici pirotecnici.
Sono state rinvenute centinaia di pericolosissime batterie di fuochi pirici “Made in China” dal peso complessivo di circa 100 chilogrammi, giunti in Italia senza il minimo controllo e sprovvisti di qualsiasi dato identificativo in merito alle modalità di fabbricazione e le misure di sicurezza per l’utilizzo.
Oltre 6 quintali di fuochi artigianali di quelli normalmente utilizzati durante le feste patronali: “Tric Trac” e “Cipolle” – resi ancora più pericolosi dalle dimensioni degli ordigni e dalla compressione degli esplodenti – decine e decine di vere e proprie bombe di nuova invenzione e ricercatissime sul mercato a livello locale denominate “Caciocavallo”
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Due i modelli fabbricati e posti sul mercato soprattutto irpino, uno da un chilo ed uno da mezzo chilo ed inoltre numerose altre bombe da mortaio dal peso di oltre un chilo e mezzo, dalla lunghezza circa 40 centimetri.
Nel fabbricato adibito a laboratorio sprovvisto di qualsiasi requisito di sicurezza sono stati rinvenuti, inoltre, circa 200 Kg di polvere pirica pronta per essere lavorata e confezionata in centinaia di cilindri di cartone pressato nonché diversi centinaia di metri di miccia esplodente.
I Carabinieri hanno ritrovato il pericoloso arsenale, costituito da vere e proprie “bombe”, all’interno dello stabilimento di un 50enne pregiudicato originario di Montemarano che, se non fermato dal provvidenziale intervento dei Carabinieri, avrebbe venduto illecitamente tutto il materiale sequestrato, ricavandone un rilevante guadagno, vista la richiesta sul mercato, ma soprattutto avrebbe amplificato le possibilità di rischio per i tanti e numerosi incidenti legati all’incauto maneggio di questi pericolosi ordigni.
Grazie alla minuziosa attività di indagine è stato possibile rinvenire il materiale che sarebbe stato sicuramente rivenduto ed utilizzato la notte di San Silvestro, con potenziale pericolo per chi l’avrebbe fatto esplodere e facile guadagno per l’improvvisato fuochista, per un importo di oltre 70 mila euro.
Si tratta, infatti, di fuochi pirotecnici prodotti in modo artigianale, in assenza di qualsivoglia autorizzazione e, soprattutto, senza il minimo controllo da parte delle autorità preposte e che, se per un caso fortuito fossero esplose simultaneamente avrebbe provocato danni letali alle strutture ed alle persone nel raggio di circa 150 metri, come analoghi incidenti nel passato hanno dimostrato.
Parte dei fuochi pirotecnici sottoposti a sequestro, inoltre, erano destinati alla vendita a minori, motivo per cui il rischio di infortuni permanenti specie per gli arti superiori e le mani sarebbe stato ancora più elevato.
Sul posto è stato necessario l’intervento degli Artificieri che hanno provveduto a rendere inerti ed inoffensivi i pericolosi fuochi di artificio, procedendo ad un’accurata operazione di bonifica.
L’improvvisato fuochista è stato denunciato in stato di libertà per la fabbricazione, la detenzione ed il commercio di materie esplodenti e fuochi esplodenti.
Le indagine sono state condotte in collaborazione con i magistrati della Procura di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Aristide Romano.

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