Zes, l’Irpinia “laboratorio” in Campania: “Finanziamenti e sgravi anche alle aziende delle aree Pip”

Zes, l’Irpinia “laboratorio” in Campania: “Finanziamenti e sgravi anche alle aziende delle aree Pip”

5 settembre 2019

Alpi – Il posto è suggestivo. Un luogo simbolo, finanziato dalla Regione Campania con uno stanziamento di tre milioni di euro. Lo sviluppo della provincia di Avellino riparte dalla cavea di Venticano. E’ qui che 40 sindaci, l’Asi e la Regione Campania firmano il protocollo di sviluppo. Uno strumento importante che consentirà anche ai Comuni che non rientrano direttamente nelle Zes, Zone Economiche Speciali, di avere agevolazioni, finanziamenti e sgravi fiscali previsti dallo strumento legislativo. Sul palco, un “trionfo” di fasce tricolori. I sindaci o loro rappresentanti degli enti coinvolti, limitrofi alle Zes (Pianodardine, Calaggio e Valle Ufita). Che sono: Avellino, Altavilla, Ariano, Atripalda, Bonito, Calabritto, Calitri, Capriglia, Cervinara, Contrada, Conza della Campania, Flumeri, Frigento, Grottaminarda, Grottolella, Lacedonia, Lioni, Luogosano, Manocalzati, Melito, Irpino, Mercogliano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montefredane, Morra De Sanctis, Gesualdo, Nusco, Pietradefusi, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Rotondi, San Mango sul Calore, San Martino Valle Caudina, Sant’Angelo dei Lombardi, Serino, Solofra, Sturno, Torre le Nocelle, Venticano, Villamaina.

Antonio Marchiello, assessore regionale alle Attività Produttive, rassicura tutti: “Questo protocollo è stato fortemente voluto dalla Regione Campania. L’Irpinia, in questo senso, sarà un laboratorio regionale. Contiamo di replicare nelle aree Pip dei Comuni che lambiscono le aree Zes, quello che è previsto, per l’appunto, per le Zone Economiche Speciali. Dunque, sgravi fiscali, semplificazione delle procedure amministrative ma anche benefici economici”.

La nota dolente sono i fondi a quanto pare esigui. Per tutte le Zes del Mezzogiorno, sono stati previsti 300 milioni. “La prima battaglia che dobbiamo fare – dice De Luca – è chiedere un’integrazione finanziaria al nuovo Governo. Le risorse sono poche e così la Zes non può decollare. Dobbiamo anche ridefinire i confini. Cerchiamo di dare ulteriori contributi per parificare le aziende a ridosso della Zes, senza dimenticare sgravi fiscali e incentivi in generale. Le aree interne devono diventare attrattive per nuovi investimenti”.

“L’Irpinia – prosegue il Governatore – è una terra benedetta da Dio. Ci sono aziende di eccellenza, faremo uno sforzo immane per rendere attrattive le aree industriali e creare lavoro industriale. Mi auguro che con questo protocollo, si diano nuove opportunità di lavoro”.