Whirlpool, confermato lo stop alla produzione a Napoli dal 31 ottobre

Whirlpool, confermato lo stop alla produzione a Napoli dal 31 ottobre

2 Luglio 2020

A prescindere dagli effetti del Covid-19, la produzione nel sito Whirlpool di Napoli cesserà il 31 ottobre. Lo ha confermato, si apprende, l’amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, al tavolo in videoconferenza convocato dal Mise con azienda, Invitalia, sindacati e regione Campania, aggiungendo di aver già dato comunicazione ai fornitori.

“Visto che dalle ricerche di Invitalia per il sito Whirlpool di Napoli non è emersa ancora una proposta vincolante, chiediamo di prorogare le attività produttive alla data ultima stabilita dall’azienda del 31 ottobre con l’obiettivo di individuare misure utili alla continuità della produzione delle lavatrici, approfittando del fatto che il mercato ora è in leggera ripresa nel settore degli elettrodomestici”.

Dichiara il segretario nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, durante l’incontro tra sindacati e il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, la sottosegretaria Alessandra Todde e il vice capo di gabinetto Giorgio Sorial, ricordando che “avevamo chiesto al governo che Napoli potesse continuare a produrre quale unico polo produttivo di elettrodomestici Whirlpool del Sud Italia”.

“Alla luce del supporto garantito dal Governo e dalla Regione Campania per la reindustrializzazione e con
l’obiettivo di sostenere investimenti industrial alla ricerca e sviluppo, crediamo sia utile allungare l’attività produttiva perché, sebbene alcune ipotesi siano in linea con il nostro sistema industriale, nessuna delle proposte ricevute riesce da sola a garantire tutti i lavoratori ma esistono ancora delle opportunità che si possono affiancare a quelle presentate per garantire tutti i posti di lavoro”.

“Dopo un’attesa durata 5 mesi abbiamo partecipato oggi ad un tavolo privo di qualunque impulso propositivo da parte dell’azienda. L’unica proposta concreta è stata quella della Regione Campania, che chiede con forza che l’azienda prenda in seria considerazione la disponibilità di 20 milioni di euro per siglare un accordo di programma che rilanci il sito di via Argine, mantenendo produzioni e livelli occupazionali anche dell’indotto”.

Afferma infine l’Assessore Regionale al Lavoro, Sonia Palmeri in merito al tavolo odierno sulla vertenza dello stabilimento Whirlpool di Napoli. “Ho colto la rassegnazione del MISE – dice senza mezzi termini Palmeri – e invece bisogna spostare la trattativa innanzitutto in avanti di 3 mesi, persi a causa del COVID, sistemare definitivamente le sorti travagliate dei lavoratori del sito di Carinaro, tutelare i lavoratori delle aziende dell’indotto.

La Regione Campania – conclude l’Assessore – continuerà a mantenere ferma la sua azione di concreto sostegno alla vertenza, affinché sia da monito ad altre multinazionali che vedono nella fuga dai territori del Sud l’unica via per non intaccare i profitti”.