Voto – Prc e Pdci di nuovo insieme per rilanciare la sinistra unita

16 aprile 2009

Avellino – Prosegue il percorso di costruzione di quella “forza politica e sociale”, come la definisce il segretario provinciale del Prc Tony Della Pia, che è rappresentata dalla sinistra unita. Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del nuovo simbolo che vedrà concorrere sotto lo stesso tetto Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani in vista della doppia tornata elettorale. “Le liste unitarie comuniste ed anticapitaliste”, come sono state battezzate, si allineano alle decisioni prese sul piano extraterritoriale per quanto riguarda la corsa al Parlamento europeo, mentre su quello locale verranno affiancate anche da Sinistra Critica, con la sottoscrizione di un accordo che vedrà la partecipazione a comunali e provinciali con propri candidati anche della formazione di Mario Guerriero. A completare lo schieramento, poi, ulteriori esperienze, provenienti dal mondo dell’associazionismo e dai comitati di lotta sul territorio, come Socialismo 2000, il gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (Gue/Ngl) e i “Consumatori Uniti”. Una squadra variegata, insomma, con un preciso obiettivo: quello di restaurare l’unità a sinistra. E’ il commissario provinciale del PdCI, Giacomo De Angelis che ha presenziato all’incontro con Della Pia, a meglio esplicitare il concetto: “Siamo per la coesione a sinistra e il fatto che Prc e Pdci dopo anni di sofferta divisione oggi si ritrovino allo stesso tavolo ne rappresenta la manifestazione lampante”. E in questo senso interviene anche sulle numerose scissioni che hanno caratterizzato la recente storia della sinistra, con l’ultima importante fuoriuscita da parte dell’Mps di Nichi Vendola. “Dovrebbero spiegarci perché professano di volere l’unità – si chiede – quando nei fatti fanno scelte che vanno nell’esatta direzione opposta”. Sulle separazioni in seno alla sinistra/centro sinistra anche il piano locale fornisce un evidente spunto con l’antagonismo tra la coalizione guidata dal Pd ed il “Centro Sinistra Alternativo” che vede tra le sue fila anche Prc e Pdci. “In Irpinia c’è un forte bisogno di rinnovamento e di rilancio economico e sociale – sottolinea Della Pia – riteniamo che questa finalità debba essere perseguita attraverso questa esperienza”. Circa poi l’eventualità di una spaccatura che favorisca il gioco delle destre, non ha dubbi il segretario del Prc: “Non credo che scendere in campo a difesa della nostra cultura e in rappresentanza di quella parte di elettorato che si sente intrisa dei nostri stessi valori possa definirsi una politica di sostegno al Pdl. Quello che davvero conta – aggiunge – è che chi aspira ad amministrare dimostri concretamente serietà e capacità per farlo”. Riparte da qui la sinistra: “Da quello che è un programma che va ben oltre la scadenza elettorale”, precisa Della Pia. A proposito di votazioni, però, sarà in ogni caso importante verificare i numeri. Dopo le scottature del progetto ‘Arcobaleno’, la forza politica è chiamata alla competizione di Strasburgo – “Dove ci sono tutte le potenzialità per superare la soglia di sbarramento al 4%”, assicura De Angelis – e a quelle non meno ardue di Piazza del Popolo e Palazzo Caracciolo, con liste autonome a sostegno di Antonio Gengaro e Amalio Santoro. “Un voto a sinistra, un voto comunista”: è la parola d’ordine di Giacomo De Angelis con cui la sfida è lanciata. (di Eddy Tarantino)