Vittoria: “PdL-UdC? Basta leggere i messaggi che arrivano da destra”

16 aprile 2009

Avellino – Il segretario provinciale dei democratici Franco Vittoria ha salutato stamane il matrimonio tra i Cristiano Sociali con l’alleanza di centro sinistra. Nel corso del suo intervento al Samantha Della Porta, Vittoria ha espresso parole d’apprezzamento per le scelte compiute in campo politico da Francesco Pionati e Gennaro Romei (presente all’incontro, ndr): “Entrambi in maniera coerente con quello che è il loro credo politico hanno scelto di stare uno nel centro destra e uno nel centro sinistra, opponendosi a quella che è la teoria demitiana. Pionati, ad esempio, è stato spesso criticato in passato per la sua scelta di campo da chi oggi insegue parimenti il PdL. Ci siamo ritrovati, infatti, un De Mita che ha riscoperto come ricostruire il centro destra. Basta sfogliare i quotidiani per capire quale è la vera opinione degli esponenti della destra sul connubio PdL-Demitiani. Chi ha trascorso decenni a spiegare cosa fosse il centro sinistra, ora dovrà spiegare cos’è il centro destra: non posso che augurare loro ‘buona fortuna’”.
Secondo il numero uno di via Tagliamento, in riferimento alla crisi che imperversa in Irpinia, “… dal Governo non è arrivata ancora nessuna risposta seria. Quale sarebbe questo patto per l’Irpinia – continua – se le uniche proposte messe sul tavolo si riducono ad una piccola Banca del Sud? Il Pd vive grazie al confronto. Abbiamo scelto il metodo delle primarie e ce ne assumiamo le responsabilità, accettando pure critiche legittime. Quello che però non si capisce è il metodo utilizzato dal PdL nella definizione dei commissari e quello che ora stanno utilizzando per scegliere i propri candidati. Se è così che lavorano da quelle parti allora siamo di fronte davvero a poca cosa”.
La vicenda di Ariano Irpino e del sindaco uscente Gambacorta serve un assist prezioso che Vittoria non manca di riprendere: “Quello che accade ad Ariano è emblematico: invece di salvaguardare il buon lavoro fatto dal sindaco Gambacorta in questi anni, lo si penalizza per dare seguito alle imposizioni calate dall’alto. Credo che questo atteggiamento sia il frutto di una logica strumentale e verticistica e per nulla interessata alla gestione dei cambiamenti sociali. A questa politica preferiamo un partito vivo, davvero democratico, dove la discussione ed il confronto rientrano nella quotidianità delle cose”.